IL CARROCCIO
Lega, Salvini si dà tre anni: «Resto segretario fino al 2029». E con Vannacci è rottura aperta: «Da un militare non mi aspettavo questo voltafaccia»
Il leader rilancia l'autonomia e il ritorno al Viminale, ma ammette l'amarezza per la rottura con il generale
Matteo Salvini fissa un orizzonte temporale alla propria leadership della Lega. Sul palco di NexUs, la festa di Lega Giovani a Milano Marittima, il segretario ha annunciato che resterà alla guida del partito per altri tre anni, richiamando la conferma ottenuta al congresso federale dell'aprile 2025, che lo ha investito fino al 2029 in base allo statuto della Lega per Salvini Premier, il quale prevede un mandato di quattro anni per il segretario federale.
Una mossa che si presta a una doppia lettura: verso l'esterno, l'immagine di un leader non aggrappato al potere; verso l'interno, la rivendicazione che fino a quella data il comando resta saldamente nelle sue mani.
Il partito in affanno nei sondaggi
Dietro l'annuncio si muove un dato politico difficile da ignorare: la Lega non è più il motore del centrodestra né il punto di riferimento naturale dell'elettorato sovranista. Le ultime rilevazioni la collocano tra il 5% e il 7%, schiacciata dalla crescita di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che in più occasioni ha agganciato o superato il Carroccio. Nella Supermedia YouTrend/Agi del 18 giugno la Lega era al 6,5% contro il 4,9% di Futuro Nazionale; nel sondaggio YouTrend per Sky TG24 della stessa giornata il rapporto si è invertito, con Vannacci al 5,9% e la Lega al 5,8%; nella rilevazione SWG per TgLa7 del 15 giugno i due partiti risultavano appaiati al 5,3%.
Il messaggio ai governatori: "Non dietro, ma di fianco"
Salvini ha annunciato che guiderà personalmente la campagna per le elezioni politiche del 2027, ma ha chiesto ai big territoriali del partito - Luca Zaia, Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana - di schierarsi al suo fianco e non di restare in attesa del dopo. Un richiamo che fotografa una tensione reale dentro il Carroccio, dove cresce la richiesta - sostenuta tra gli altri dal presidente del Veneto Alberto Stefani in un'intervista a Repubblica - di un partito più radicato sui territori e meno chiuso nella battaglia identitaria.
Vannacci, da alleato scomodo a rivale aperto
Il nome che pesa più di ogni altro nella giornata di Milano Marittima è quello del generale. Salvini avrebbe espresso amarezza per il rapido cambio di linea di Vannacci dopo l'apertura politica ricevuta, parlando apertamente di un gesto vissuto come un tradimento. Vannacci, dal suo canto, ha costruito una formazione autonoma - Futuro Nazionale, la cui assemblea costituente si è tenuta a Roma il 13-14 giugno - che punta a intercettare i voti delusi della Lega, di Fratelli d'Italia e di Forza Italia. Secondo Repubblica, Salvini avrebbe rimproverato al generale anche il voto contrario del suo gruppo sul piano casa, mentre altre cronache parlamentari registrano lo scontro tra deputati vannacciani e maggioranza su più dossier, dal decreto bollette alle case popolari. Per ora Salvini esclude un'alleanza con Futuro Nazionale.
Identità e autonomia, il doppio binario
Sul palco il leader ha insistito su un doppio registro: da un lato sicurezza, immigrazione e critica all'Islam politico, terreno su cui teme di perdere voti proprio a vantaggio di Vannacci; dall'altro il richiamo all'autonomia e al federalismo, per riannodare il filo con il Nord produttivo e con la memoria originaria del movimento. Ha rilanciato anche il proposito di tornare al Viminale in caso di vittoria del centrodestra nel 2027, il ministero in cui ha costruito la propria centralità politica e mediatica.
Una leadership a tempo
Fissare una data alla propria segreteria, più che un gesto di serenità, appare un tentativo di sottrarre alla critica interna l'argomento più scomodo: quando finirà l'era Salvini. Alla festa di Lega Giovani, riferisce sempre Repubblica, non sono mancati malumori e battute sull'idea che per il segretario si sia arrivati all'"ultimo ballo". Resta da vedere se il partito riuscirà a tornare sopra la soglia psicologica della doppia cifra o se continuerà a vivere compresso tra la solidità di Fratelli d'Italia e l'irruzione di Futuro Nazionale.