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Prevenzione del rischio ambientale

Messa in sicurezza del torrente partono gli espropri a Papardo

Dissesto idrogeologico. L’intervento punta alla mitigazione del rischio alluvione

28 Giugno 2026, 20:45

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Messa in sicurezza del torrente partono gli espropri a Papardo

Messa in sicurezza del torrente Papardo, parte il procedimento di esproprio. Si tratta, per l’esattezza, dell’iter per l'approvazione del progetto definitivo inerente la mitigazione del rischio alluvione, con opere di sistemazioni in alveo dei sistemi arginali, dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso e Orto Liuzzo, per ciò che riguarda il primo stralcio funzionale relativo al torrente Papardo.

Un atto che segna di fatto l’avvio del procedimento tecnico e amministrativo volto all'approvazione del progetto definitivo dell'intervento. A darne notizia la struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico della regione Sicilia che, nella qualità di autorità espropriante, ha pubblicato l’avviso con il quale si dà concretamente il via alle procedure di esproprio.

L'opera, finalizzata alla riduzione del rischio idraulico e alla tutela della popolazione e del tessuto economico dell'area, comporterà l'acquisizione di terreni privati, occupazioni temporanee per l'allestimento dei cantieri e, se dovessero emergere nuove esigenze in fase esecutiva, l'eventuale imposizione di servitù, ovvero l’esproprio temporaneo su proprietà privata che resterà al privato. Il piano espropriativo interessa aree catastali ricadenti lungo l’alveo del torrente per un tratto di circa 1,3 chilometri, e interessa in larga parte terreni agricoli e vigneti di proprietà di privati. Le indennità saranno determinate sulla base del valore reale di mercato dei terreni. L'intervento rappresenta il primo lotto funzionale del più ampio programma di mitigazione del rischio idrogeologico dei torrenti Larderia, Papardo, Salemi-Gesso e Ortoliuzzo.

Per il torrente Papardo, il progetto prevede una profonda riqualificazione dell'alveo attraverso la risagomatura del corso d'acqua, la rimozione dei materiali accumulati, la ricostruzione dei muri d'argine e la realizzazione di nuove stradelle arginali per la manutenzione e la gestione dell'opera. Dal punto di vista tecnico, il tracciato è stato suddiviso in quattro distinti tratti d'intervento.

Nei primi due saranno realizzate nuove sezioni idrauliche a cielo aperto con muri di contenimento in calcestruzzo e paratie in prossimità degli edifici esistenti. Il terzo tratto sarà invece completamente tombinato mediante una struttura in cemento armato sostenuta da paratie di pali, mentre l'ultimo segmento prevede il consolidamento delle opere di contenimento in un breve tratto finale.