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il dibattito

Verso le regionali, Minardo frena il toto-nomi: "Prima i risultati, basta giochi autolesionisti"

Il commissario regionale azzurro frena le speculazioni elettorali: "Manca più di un anno, ai siciliani interessano i risultati, non i giochi di palazzo"

28 Giugno 2026, 21:07

21:10

Verso le regionali, Minardo frena il toto-nomi: "Prima i risultati, basta giochi autolesionisti"

A oltre un anno dal prossimo appuntamento elettorale in Sicilia, il commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, interviene con fermezza per spegne le premature congetture che agitano il confronto politico.

Con un appello alla responsabilità e alla concretezza, il dirigente forzista detta la rotta del partito e lancia un messaggio netto tanto ai compagni di schieramento quanto agli alleati di coalizione: è il momento di amministrare, non di accapigliarsi sulle candidature.

«Manca oltre un anno alle elezioni in Sicilia e mi aspetto, da me stesso e da ogni soggetto politico di Forza Italia e dai nostri alleati, un maggiore ed esclusivo attivismo su ciò che di buono è stato fatto in questi anni e su cosa vogliamo fare nei prossimi mesi per la Sicilia e per i siciliani», ha dichiarato Minardo all’ANSA.

L’invito è a un cambio di passo, sul piano comunicativo e politico, fondato sulla valorizzazione dei risultati conseguiti e sui programmi per l’Isola.

Il commissario azzurro si chiama fuori dal toto-nomine, bollato senza mezzi termini come un «gioco da autolesionisti».

Minardo stigmatizza l’atteggiamento di chi alimenta sui media un confronto fatto di «candidature, auto endorsement e identikit vari», evidenziando come tali temi non siano all’ordine del giorno nelle sedi politiche competenti e, soprattutto, risultino lontani dai bisogni reali dei cittadini.

«Non interessa al sottoscritto, non interessa alla stragrande maggioranza della nostra classe dirigente e soprattutto non interessa ai siciliani», ha ribadito.

Per il leader forzista, la sostanza dell’azione pubblica resta prioritaria: «Governare significa dimostrare responsabilità, capacità di fare autocritica e di portare risultati».

Il dossier sulle scelte elettorali non viene archiviato, ma rinviato al momento opportuno, quando i tavoli di Roma e della Sicilia si riuniranno per decidere in via definitiva.

Fino ad allora, la linea resta una sola: «Oggi nostro dovere è continuare a lavorare per i siciliani».