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Rifiuti

Sistema al collasso: il M5S rilancia il caso Timpazzo e attacca la Regione

Le vicende giudiziarie e il rischio di dover portare i rifiuti all'estero con discariche prossime alla saturazione e termovalorizzatori ancora sulla carta

30 Giugno 2026, 16:19

16:20

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on. Nuccio Di Paola

Dalla vicenda giudiziaria dei rifiuti per far interrati illegalmente alla discarica di Timpazzo per farla durare di più parte l’attacco del M5S al sistema rifiuti del governo Schifani. Un sistema travolto da inchieste e che rischia di esplodere a breve perché le poche discariche presenti nell’isola si esauriranno prima che entrino in funzione i termovalorizzatori. Così il rischio è che per almeno due anni i rifiuti dovranno essere trasportati all’estero con un aggravio pesante di spese per i siciliani. Sono gli impianti di prossimità, secondo il M5S la strada giusta per gestire i rifiuti in Sicilia. Non certo poche maxi discariche concentrate in pochi luoghi e nemmeno due grandi inceneritori. Lo ha detto il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola durante la conferenza stampa tenuta stamattina a Palermo proprio sul tema dei rifiuti. Al centro c’è la discarica di Timpazzo con il recente arresto di vertici e tecnici della Impianti Srr, società che la gestiva.

"Dal 2023 la Regione ha trasformato Timpazzo nell’hub dei rifiuti siciliani autorizzando il conferimento ai Comuni di mezza isola. Un sistema che abbiamo subito denunciato - ha detto Di Paola - e che ha prodotto, quello che temevamo". Poi l’attacco politico legato alle Amministrative del 2024 a Gela. "Il centrodestra di Schifani ha candidato a sindaco un funzionario del sistema dei rifiuti di Timpazzo, noi progressisti abbiamo liberato il territorio da questo rischio. Non è possibile che i rifiuti vengano depositati in pochi luoghi e poi succede quello che è accaduto a Timpazzo. Lo stesso Schifani fa con i termovalorizzatori. Ne concentra due a Palermo e Catania. Questo non significa voler risolvere il problema dei rifiuti"

Secondo l’esponente del M5S, dunque, il modello dei termovalorizzatori voluto dal presidente della Regione è speculare e fallimentare tanto quanto quello che ha portato al collasso di Timpazzo. L’intenzione della governance è infatti quella di creare due grandi poli su cui concentrare enormi quantità di rifiuti provenienti da tutti i comuni siciliani, costringendo i territori a subire l’ennesimo accentramento in spregio alla salute pubblica e alla corretta pianificazione.

"I mega-impianti centralizzati - ha sottolineato ancora Di Paola - replicheranno le stesse identiche storture, il caos gestionale e i costi esorbitanti legati ai trasporti, che alla fine peseranno sulle tasche dei cittadini. Questa vicenda dimostra che le vecchie logiche di governo hanno fallito su tutta la linea."