LA VISITA
L'ambasciatore americano Tilman Fertitta in Sicilia tra radici isolane e diplomazia
Il tour tra Cefalù, città delle sue origini familiari, e Palermo: le dichiarazioni sulla Nato, l'incontro con Schifani e il ricevimento sullo yacht
Tappa siciliana per l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman J. Fertitta, in visita tra Cefalù e Palermo nell'ambito del suo "coastal diplomacy tour", il giro di incontri organizzato per celebrare il 250° anniversario dell'indipendenza americana e rafforzare le relazioni bilaterali tra i due Paesi.
La prima tappa è stata Cefalù, città d'origine della sua famiglia, partita dal comune del Palermitano alla fine dell'Ottocento per emigrare in America. Nella cittadina normanna l'ambasciatore avrebbe ricevuto alcuni documenti storici legati alle proprie radici familiari, in una visita dal forte valore simbolico e personale oltre che diplomatico.
Lontano dai riflettori, a Palermo, si sarebbe svolto anche un incontro privato tra l'ambasciatore e il presidente della Regione Siciliana Renato Scifani, nel corso del quale entrambi avrebbero ribadito i reciproci valori di amicizia che legano la Sicilia agli Stati Uniti.
"Investire nella difesa per scoraggiare lo scontro"
Parlando con i giornalisti a Palermo, Fertitta ha affrontato il tema della spesa militare degli alleati europei in vista del prossimo summit della Nato. "Credo che tutti i nostri alleati europei abbiano compreso che il più grande deterrente al mondo, e il modo migliore per preservare la pace per le democrazie, sia investire maggiormente nella difesa", ha dichiarato, sottolineando come si tratti di "un principio in cui l'America ha sempre creduto: disporre di forze armate potenti scoraggia gli altri dal cercare lo scontro".
Secondo l'ambasciatore, gli europei avrebbero compiuto "un cambiamento di rotta significativo rispetto al passato", pur riconoscendo che l'aumento delle spese militari non procederebbe "con la rapidità che tutti vorrebbero". Un percorso che Fertitta ha collegato al contesto internazionale attuale: "Si rendono conto di quanto sia importante, soprattutto alla luce degli eventi attuali a livello globale, come la guerra in Ucraina, le tensioni con l'Iran e le altre criticità che osserviamo nel mondo".
Il ricevimento sullo yacht nel porto di Palermo
L'ambasciatore ha anche anticipato gli appuntamenti della giornata, parlando con la stampa a bordo del proprio yacht ormeggiato nel porto del capoluogo siciliano, dove in serata era previsto un ricevimento con autorità politiche, esponenti del mondo imprenditoriale, funzionari cittadini e vertici militari di stanza a Palermo. "Non vedo l'ora di accogliere" gli ospiti, ha detto Fertitta, aggiungendo di voler discutere "di come migliorare le cose e favorire la collaborazione tra i nostri due Paesi", nell'ottica di un rafforzamento dei rapporti economici tra Stati Uniti, Sicilia e Italia.
La tappa siciliana, la quarta del tour costiero dell'ambasciatore, si inserisce dunque in una cornice che ha tenuto insieme memoria familiare, diplomazia economica e questioni di sicurezza internazionale, in un anno segnato dalle celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti.