L'ordinanza per l'ex Fiera
In arrivo il regolamento per garantire la sicurezza nei viali del nuovo parco urbano
Sicurezza e libertà d'uso all'Agorà dello Stretto: ordinanza con divieti (balneazione e ciclomotori), controlli periodici e progetto di riqualificazione con polo giovanile
L’intento è comune, ed è quello di garantire la libera fruizione dell’Agorà dello Stretto in piena sicurezza e nel rispetto delle esigenze di tutti e, in primis, della cosa pubblica.
Una richiesta avanzata da più parti già a partire dall’inaugurazione del grande parco nell’area dell’ex Fiera, la settimana scorsa. E il nodo è proprio questo: prevenire, prima ancora che annullare, i fenomeni distorsivi e fare sì che il parco venga davvero fruito come uno spazio libero da godere appieno e in piena serenità.
Su questo la sinergia tra Comune e Autorità di sistema portuale dello Stretto è totale. Nei prossimi giorni sarà emanata dal sindaco Federico Basile un’ordinanza che sostanzialmente costituirà un regolamento per la libera fruizione dell’area. Una base da cui partire anche per l’eventuale sanzione da parte degli organi preposti dei comportamenti che violino le norme di comportamento all’interno dell’Agorà.
Un documento basato su una serie di linee guida condivise che partono da alcuni assunti fondamentali, come il divieto di balneazione nello spazio antistante il parco, zona portuale, e il divieto di accesso e transito ai ciclomotori. Questione, quest’ultima, che apre una maglia importante. A destare preoccupazione, e anche non poche perplessità, la possibilità di accesso per monopattini e bici elettriche.
Il nodo è quello di alcuni modelli in particolare, equiparabili a veri e propri ciclomotori. Al di là di cosa stabilirà l’ordinanza del sindaco l’idea, per il futuro, potrebbe essere quella di pensare ad un percorso alternativo, un’area adibita a pista ciclabile, che, al netto delle possibili soluzioni, più o meno percorribili, potrebbe essere anche quella del marciapiede esterno, incastonato tra il perimetro del parco e la linea tramviaria. Un’area, per il momento buia e pericolosa, che in questo modo potrebbe essere anche oggetto di interventi di riqualificazione.
Resta poi il nodo del controllo. Impossibile pensare ad un presidio h24. L’idea è comunque quella di procedere almeno in una prima fase con la presenza periodica della polizia municipale. Il modello resta tuttavia quello dell’esperienza di Villa Dante, l’idea sarebbe di procedere con un presidio fisso della Messina social city, non appena ci sarà la disponibilità degli spazi dei padiglioni 7A e 7B affidati al comune.
A tale proposito ieri si è svolto un sopralluogo dei tecnici comunali che hanno monitoratolo stato delle strutture per valutare gli interventi da porre in essere.
L’intenzione è quella di far sorgere nell’area un polo interamente dedicato ai giovani, con grandi spazi di coworking e iniziative culturali, artistiche e sociali.