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L'affaccio a mare della città

L’ex Fiera guarda oltre, bando per l’Irrera a mare e piano per il waterfront

Agorà dello Stretto, primo passo per restituire il lungomare alla città: focus sul recupero dell'ex Irrera a Mare e su bandi pubblico-privati per valorizzare i padiglioni storici

09 Luglio 2026, 21:31

L’ex Fiera guarda oltre, bando per l’Irrera a mare e piano per il waterfront

Il nuovo parco urbano realizzato nell’area dell’ex Fiera, l’Agorà dello Stretto, rappresenta il primo tassello di un più ampio programma di riqualificazione destinato a ridisegnare il waterfront cittadino. Un percorso che non può fermarsi e che punta a restituire alla città l’intero affaccio sul mare.

Nell’area della cittadella di viale della Libertà, infatti, resta ancora molto da fare. Ne è consapevole l’Autorità di sistema portuale che, dopo l’inaugurazione della passeggiata, guarda già al prossimo obiettivo: il recupero dell’ex Irrera a Mare. L’attenzione dell’ente è rivolta alla riqualificazione dell’area esterna, lo "chalet", uno dei luoghi più iconici della storia cittadina e simbolo della dolce vita messinese. Un primo passo è stato già compiuto nei mesi scorsi con la nomina dell’ingegnere Giuseppe Cutrupi quale Responsabile unico del progetto. Il suo incarico prevede l’individuazione degli interventi necessari per rendere nuovamente fruibile il sito.

L’ipotesi al vaglio è quella di un bando per l’affidamento della gestione attraverso una formula mista, pubblico-privata, capace di coniugare la tutela del valore storico e architettonico del complesso con il rilancio della sua originaria vocazione. L’edificio, reso inaccessibile insieme all’area dello "chalet", è stato risparmiato dalle demolizioni che hanno interessato altre strutture dell’ex Fiera, come il vecchio teatro, grazie all’intervento della Soprintendenza, che ne ha disposto il vincolo di tutela. Il progetto di recupero dell’ex Irrera rientra nel Piano integrato delle opere che definirà nel dettaglio gli interventi sul litorale compreso tra i torrenti Boccetta e Annunziata.

Progettato dall’architetto Vincenzo Pantano, l’ex Irrera rappresentava una delle opere più moderne della Messina del dopoguerra. Il padiglione, affacciato sullo Stretto, venne inaugurato nel 1953 e divenne rapidamente uno dei principali punti di ritrovo della città. A una settimana dall’inaugurazione, resta, dunque, alta l’attenzione sul futuro di questa porzione di territorio, la cui gestione è stata affidata al Comune per i prossimi sei anni. Le aspettative, però, non riguardano soltanto l’ex Irrera.

Nell’area insistono strutture che attendono un progetto di riqualificazione e che potrebbero trasformarsi in un'importante occasione di rilancio turistico. Dal Padiglione delle Esposizioni alla cosiddetta "Barca", entrambi realizzati negli anni Trenta, fino ai due edifici più recenti utilizzati come hub vaccinali durante l’emergenza pandemica e che Palazzo Zanca intende inserire in un piano di valorizzazione.