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l'appello

Emergenza Maddalusa, Di Rosa rompe il silenzio: "Sodano copi il modello Palma di Montechiaro per dare l'acqua alle famiglie"

Critiche alla linea della giunta: l'esempio della residenza in deroga per superare lo scontro ideologico

12 Luglio 2026, 11:29

11:30

Giuseppe Di Rosa

Giuseppe Di Rosa

Il caso Maddalusa si spoglia della veste politica per diventare un emergenza sociale e umana che non ammette ulteriori attese. A scuotere il dibattito sulla storica e complessa situazione del quartiere agrigentino è Giuseppe Di Rosa, presidente del movimento civico "Mani Libere", che decide di rompere il silenzio post-elettorale per rivolgere un appello perentorio al sindaco di Agrigento, Michele Sodano.

Al centro della contestazione c'è il paradosso delle forniture idriche negate a decine di residenti, tra cui anziani, disabili e malati cronici, in un'area segnata dall'abusivismo edilizio ereditato dal passato. Secondo Di Rosa, la soluzione non va cercata a Palermo tramite tavoli tecnici regionali, ma a pochi chilometri di distanza. L'esempio da seguire è quello del Comune di Palma di Montechiaro, dove l'amministrazione è riuscita a garantire i servizi essenziali e la residenza in deroga alle famiglie in condizioni di fragilità oggettiva, distinguendo gli abusi di necessità dalle speculazioni edilizie e approvando in Consiglio comunale il prevalente interesse pubblico per gli immobili confiscati.

Ad Agrigento la situazione rasenta il controsenso istituzionale: il Comune ha già concesso la residenza anagrafica a molti abitanti di Maddalusa, incassando regolarmente le tasse locali, ma lasciando gli stessi cittadini senza l'accesso al bene primario dell'acqua.

Di Rosa dichiara di comprendere l' imbarazzo politico della giunta Sodano, sostenuta da movimenti storicamente ancorati al rigore ambientalista e alla linea dura delle demolizioni. Tuttavia, l'esponente di "Mani Libere" esorta il primo cittadino a superare gli scontrini ideologici per guardare in faccia la realtà: "Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte. Se l'intenzione è quella di abbattere l'intero quartiere, lo si dica chiaramente. Altrimenti si applichino gli strumenti normativi esistenti. L'abusivismo resta un problema, ma non può cancellare la dignità delle persone".