La polemica
Settima Circoscrizione, è bufera: contestata l’elezione dei vice presidenti
Protesta indirizzata a Palermo per l'elezione dell'ufficio di presidenza della nuova circoscrizione: l'opposizione denuncia illegittimità nelle nomine dei vicepresidenti e chiede annullamento
Polemica sull’elezione dei ruoli apicali della Settima circoscrizione. Una lunga nota inviata al segretario generale, Rossana Carrubba, e all’assessore ai rapporti con le municipalità Nino Carreri, e per conoscenza anche al sindaco, all'assessora regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica, e al presidente della municipalità Ninni Caprì. I venti di bufera alla settima circoscrizione arrivano fino a Palermo. Pomo della discordia l’elezione dell’ufficio di presidenza, che ha portato i gruppi consiliari di minoranza a contestare l'elezione del vicepresidente e del vicepresidente vicario. A sottoscrivere il documento i capigruppo Giovanni Francesco Russo, Francesco Pagano, Giuseppe La Scala e Santi Previti che puntano il dito sulla seduta del 10 luglio, durante la quale è stato eletto vicepresidente il consigliere Francesco Perrone, appartenente al gruppo "Caprì Presidente", espressione della maggioranza che sostiene l'attuale presidente della municipalità.
Secondo i consiglieri di opposizione, tale elezione sarebbe in contrasto con quanto previsto dall'articolo 9 del Regolamento sul decentramento amministrativo, che stabilisce come, "a garanzia delle minoranze", le funzioni di vicepresidente e vicepresidente vicario debbano essere attribuite all'opposizione. «Nel corso della seduta - si legge nel documento - Giovanni Francesco Russo, capogruppo della “Rete dei Casali”, ha tempestivamente eccepito l'illegittimità della procedura. È stato pertanto richiesto al presidente di sospendere la procedura al fine di consentire un approfondimento della questione. Tale richiesta non è stata accolta. Il Presidente – conclude la nota - ha infatti ritenuto di validare le operazioni di voto senza consentire al segreterio verbalizzante di esprimersi sulla questione sollevata, né ha accolto la successiva richiesta di porre ai voti del consiglio la proposta di sospensione finalizzata all'approfondimento interpretativo del Regolamento». L’obiettivo dell’opposizione è quello di ottenere l'annullamento della votazione e la conseguente ripetizione dell'elezione del vicepresidente e del vicepresidente vicario «secondo quanto previsto dal Regolamento».