il caso
A Gela i topi che ballano aprono una falla nell'amministrazione comunale
Tra scuse, sospensioni, polemiche e censure si consuma una curiosa pagina della politica locale
A Gela entra nel vivo la crisi politica… dei topi che ballano mentre in municipio la temperatura è altissima per i rifiuti,. Si è autosospeso il vicesindaco e assessore all'igiene del Pd Giuseppe Fava, reo di escandescenze verso due consigliere di opposizione Sara Cavallo di FdI e Antonella Di Benedetto della Lega, che avevano presentato interrogazioni sulle carenze igieniche alias i topi e le blatte che invadono la città. Una vicenda che ha scosso la politica locale e provinciale tra accuse di sessismo al vicesindaco e di insofferenza verso la critica democratica all’amministrazione comunale guidata da Terenziano Di Stefano. Che ora dovrà decidere se mantenere in carica il suo vice o ritirargli le deleghe. Di certo c'è che le due consigliere “offese” dall’assessore che le ha accusate di scrivere “minghiate” nelle interrogazioni, anche avendo ricevuto le scuse scritte, la nozione di censura verso Fava in aula la presentano lo stesso. Tra comunicati, dibattiti, vignette sui social la questione è ora una patata bollente per il sindaco. Fava ha annunciato di aver messo a disposizione del primo cittadino i suoi due incarichi. Si è scusato ancora stamattina e ha ammesso l'errore. Ma la crisi politica dei topi che ballano non sembra si possa arginare.
"Desidero rinnovare, con sincerità e senza alcuna riserva, le mie scuse alle consigliere comunali Sara Cavallo e Antonella Di Benedetto e a tutti coloro che si sono sentiti feriti o turbati da quanto accaduto. Ho già espresso il mio rammarico per un episodio che non rappresenta né i miei valori personali né il senso delle istituzioni che ho sempre cercato di servire. Le parole pronunciate in un momento di tensione sono state un errore, del quale mi assumo ogni responsabilità - ha scritto ieri in una nota.
E ha aggiunto: “dopo la riflessione avviata con il Sindaco e in piena condivisione con il Partito Democratico, ritengo che, in questa fase particolarmente delicata per la città, il bene di Gela debba prevalere su ogni altra considerazione. Per questo motivo sento il dovere di compiere un gesto di responsabilità, affinché l’azione amministrativa possa proseguire con serenità e il confronto politico possa tornare a concentrarsi esclusivamente sulle esigenze della città e dei suoi cittadini.. Continuerò a servire Gela con lo stesso impegno e con la stessa passione che hanno sempre contraddistinto il mio percorso umano, politico e amministrativo, nella consapevolezza che il rispetto delle persone e delle istituzioni viene prima di qualsiasi incarico. Rinnovo le mie scuse alle consigliere comunali, al Consiglio comunale, al Sindaco, all’Amministrazione e a tutta la comunità gelese. Mi auguro che questo gesto possa contribuire a ricondurre il dibattito politico sui temi che realmente interessano i cittadini: il lavoro, lo sviluppo della città e le risposte che ogni giorno siamo chiamati a dare alla nostra comunità.”
