Autonomia differenziata
Musumeci alle Camere: "I siciliani sono autonomisti nel midollo"
Durante l'audizione alle commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha difeso la riforma del federalismo regionale
"A un siciliano tutto si può chiedere tranne di non essere un autonomista, noi siamo autonomisti nel midollo, siamo autonomisti consapevoli che questa scelta affida e consacra nuove responsabilità alla classe dirigente regionale in un confronto, a volte, anche di sana competizione con le altre Regioni", così si è espresso il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, nel corso dell’audizione alle commissioni riunite Affari costituzionali Camera e Senato, parlando in difesa dell'Autonomia differenziata. "La protezione civile rientra nell’ambito di applicazione dell’articolo 116 comma 3 della Costituzione - ha aggiunto Musumeci - che regola l’Autonomia Differenziata, è una delle materie concorrenti con lo Stato che caratterizza l’attività delle regioni. L’autonomia differenziata non è obbligatoria, tanto meno imposta dello Stato, è oggetto di libera iniziativa regionale".
Oggi, l'ex presidente della Regione siciliana, partecipava alla presentazione di Cap Rischio - Strategie di protezione civile per i territori 21-27, il progetto del dipartimento della Protezione Civile che prosegue il lavoro già avviato nella programmazione 2014-2020 Pon Governance e Capacità Istituzionale con le regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Il Piano, che conta su un investimento complessivo di oltre 24 milioni di euro, finanziato nell’ambito del Programma nazionale di assistenza tecnica capacità per la coesione 2021-2027, attraverso risorse nazionali e Fondi europei, sarà presentato lunedì 13 luglio a Roma, all’Acquario Romano. All’evento di lancio parteciperanno il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, il capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, i direttori del Dipartimento per le politiche di coesione, Riccardo Monaco e Federica Busillo, nonché presidenti di Regione e direttori di protezione civile dei territori interessati.