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13 luglio 2026 - Aggiornato alle 17:26
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La sfiducia

La mossa del sindaco Mimmo Faraci detto Trump e la contromossa degli avversari

Conto alla rovescia a Mazzarino tra comizi, veleni e festeggiamenti

13 Luglio 2026, 16:11

17:00

Politica nissena  in frantumi tra corruzione, tradimenti e sfiducie

il comizio del sindaco di Mazzarino

È iniziato il conto alla rovescia per l’amministrazione comunale di Mazzarino guidata da Mimmo Faraci ( o Mimmo Trump, come lo chiamano gli avversari) che domani, nel corso della seduta consiliare convocata per le 18.00 andrà incontro al voto della mozione di sfiducia nei suoi confronti. I 7 consiglieri ficarriani – suoi ex alleati – e i 4 civici di Mazzarino lab che sono all’opposizione non sembrano avere dubbi sul voto favorevole. Faraci deve andare a casa perché ha governato male e non ha saputo creare il dialogo e rapporti sereni con il consiglio comunale. Non ha da tempo neanche la maggioranza. Questo dicono i suoi avversari ma lui ritiene che dietro ci siano interessi su cimiteri e privatizzazioni varie e indica come mandante della sfiducia il direttore generale dell’Asp 2 Salvatore Lucio Ficarra il cui gruppo gli ha voltato le spalle perché non si è voluto piegare ai loro desiderata. Con Faraci sono rimasti solo tre consiglieri.

Stamattina il sindaco ha incontrato i dipendenti comunali e li ha salutati, segno che anche lui è rassegnato a fare la valigia. Stasera l’ultimo comizio in piazza. Intanto negli ambienti politici si vocifera che Faraci si dimetterà prima del voto della sfiducia per evitare che si arrivi in aula al voto. Ma le dimissioni di un sindaco possono essere ritirate entro 20 giorni. Ci aveva provato nel 2018 il sindaco di Gela poi sfiduciato Domenico Messinese. E lo sa bene Anna Comandatore la vicesindaco gelese del Comune di Mazzarino che nel 2018 era consigliere comunale nella sua città. La mossa delle dimissioni non eviterà a Faraci di dover lasciare la fascia di sindaco perché i consiglieri si presenteranno lo stesso e voteranno la sfiducia. Il capogruppo di Mazzarino lab Damiano Arena lo dà per certo.

"Noi saremo in aula e voteremo la sfiducia qualunque cosa faccia prima Faraci" - dice con convinzione Arena  per nulla preoccupato del fatto che con il sindaco vanno a casa pure i consiglieri comunali. Stasera le ultime scintille con un comizio dei ficarriani e a seguire quello del sindaco. I suoi avversari già festeggiano. Dopo due anni si chiude una vicenda politico-amministrativa ed è già campagna elettorale mentre al Comune arriverà un commissario fino alla primavera 2027.