turismo rurale
Borgo Pietro Lupo a Mineo da simbolo della colonizzazione del latifondo degli anni '40 a modello d'avanguardia
L'annuncio dell'assessore regionale all'Agricoltura Luca Sammartino come modello di sostenibilità
Da simbolo della colonizzazione del latifondo degli anni '40 a modello d'avanguardia europeo per la sostenibilità e il turismo lento. Ha preso ufficialmente il via il cantiere per la rinascita di Borgo Pietro Lupo a Mineo, di proprietà dell'Ente Sviluppo Agricolo (Esa).
«È molto più di un semplice restauro - commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino - è l’avvio della trasformazione di questo luogo nella porta d'accesso della ‘Via dei Borghi’ per tutta la Sicilia Orientale. Non solo. Quello di oggi rappresenta il primo passo di un percorso virtuoso di promozione delle aree interne della nostra Isola, e ben rappresenta il nostro impegno per un nuovo modello di accoglienza, che punta con convinzione a trasformare le eccellenze del territorio in leve per attrarre nuovi turisti, a partire da quelli che oggi arrivano grazie ai voli diretti dagli Stati Uniti e da altri Paesi negli aeroporti di Palermo e Catania. È un momento che ci riempie di immenso orgoglio perché avviamo quella rigenerazione strategica che il territorio attendeva da decenni. Restituire vita, bellezza e centralità a questo straordinario patrimonio dell'ESA significa dare una risposta concreta e lungimirante al territorio, puntando con convinzione alla valorizzazione del turismo rurale e delle eccellenze enogastronomiche che queste aree offrono. La Sicilia non dimentica la propria storia, ma la trasforma nel motore economico, turistico e green del proprio futuro».
