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La protesta

Dissalatori alle Eolie, i comitati di quattro isole scrivono al ministro: «Verifica urgente sui progetti»

I comitati cittadini delle isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli hanno inviato una lettera ufficiale al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin

14 Luglio 2026, 11:36

11:40

Dissalatori alle Eolie, i comitati di quattro isole scrivono al ministro: «Verifica urgente sui progetti»

Si allarga la protesta alle Eolie contro i dissalatori. Adesso i comitati di tutte e quattro le isole - Alicudi, Flicudi, Panarea e Stromboli - in cui sono previste le nuove infrastrutture scrivono al ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo una verifica urgente sui progetti dei nuovi impianti di dissalazione finanziati dal Pnrr nell’ambito del programma «Isole Verdi».

I firmatari precisano di non essere contrari alla dissalazione, ritenuta essenziale per l'autonomia idrica delle isole, ma contestano modalità, localizzazione e dimensionamento degli interventi, ritenendoli potenzialmente incompatibili con la tutela ambientale e con la direttiva chiave della politica europea che impone che tutti gli investimenti e i progetti finanziati dall'Ue (inclusi i fondi del Pnrr) promuovano la crescita economica senza danneggiare l'ecosistema.

Nella lettera vengono richiamati il valore naturalistico dell'arcipelago, sito Unesco, la presenza di habitat protetti come le praterie di Posidonia oceanica, oltre ai vincoli archeologici presenti in alcune aree interessate dai lavori.

I comitati chiedono, inoltre, chiarimenti sul rispetto delle scadenze del Pnrr, sullo stato di avanzamento dei progetti e sulle eventuali conseguenze economiche di un mancato raggiungimento dei target europei. Tra le richieste figurano la sospensione cautelativa dei lavori nei casi di prescrizioni ambientali non ancora adempiute, la convocazione di un tavolo tecnico istituzionale con tutti gli enti competenti, un monitoraggio ambientale indipendente e una valutazione comparativa dei costi e dei benefici rispetto ad alternative quali il potenziamento degli impianti esistenti e la riduzione delle perdite della rete idrica.