Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
15 luglio 2026 - Aggiornato alle 21:30
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

L'infrastrattura nell'impasse

La Cgil interviene sulla question dell'attraversamento dello Stretto: «Il porto di Tremestieri è la priorità»

La nota del sindacato: «Rischiamo l'incompiuta per 14 milioni, mentre si parla di 14 miliardi per il Ponte»

15 Luglio 2026, 21:18

21:20

La Cgil interviene sulla question dell'attraversamento dello Stretto: «Il porto di Tremestieri è la priorità»

Non si spengono i riflettori sul futuro del nuovo porto di Tremestieri. In città il dibattito resta acceso e anche Cgil e Filt Cgil intervengono per ribadire che l'opera rappresenta una priorità strategica per Messina e l'intera area dello Stretto. Il completamento dell'infrastruttura in costruzione nella zona Sud della città non può fermarsi per una questione di risorse economiche. Il sindacato chiede al Governo nazionale e alla Regione di intervenire con urgenza per garantire i finanziamenti necessari alla conclusione dell'appalto, giunto ormai a circa il 50% delle lavorazioni previste.

«Davanti alla vicenda di Tremestieri - dichiarano il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti, insieme a quello della Filt Messina, Carmelo Garufi, e al rappresentante della Filt Sicilia, Alessandro Grasso - viene da chiedersi come la questione delle risorse possa bloccare un intervento che Messina attende da troppo tempo». Per il sindacato, i ritardi che da anni caratterizzano la realizzazione del porto non possono trasformarsi nell'ennesima incompiuta a causa di criticità finanziarie. Come già proposto dalla Uil nei giorni scorsi, anche Cgil e Filt indicano come possibile soluzione il ricorso al Fondo per lo sviluppo e la coesione, ritenuto lo strumento più idoneo per coprire il fabbisogno residuo e consentire il completamento del cantiere. «Chiediamo ai Governi di attivare tutte le soluzioni necessarie per impedire che Tremestieri diventi davvero un'incompiuta - affermano Patti, Garufi e Grasso - esistono gli strumenti per portare a termine un'opera essenziale per Messina».

Il trasferimento delle risorse ministeriali, l'utilizzo dei fondi Fsc e la definizione delle ultime questioni tecniche e procedurali rappresentano il passaggio decisivo per superare lo stallo. Cgil e Filt pongono anche una riflessione di natura politica: «Ci chiediamo come sia possibile mettere a rischio un'infrastruttura portuale per appena 14 milioni di euro, mentre si parla di un investimento di 14 miliardi per il Ponte». Il territorio attende. Il completamento dell'opera rappresenta una questione cruciale, un tassello fondamentale per alleggerire il traffico pesante in città, migliorare la qualità della vita dei messinesi e rafforzare la sicurezza stradale. L'obiettivo è eliminare il continuo transito dei tir lungo le arterie urbane, una emergenza che, a causa delle deroghe all'ordinanza comunale ed al parziale utilizzo dell'approdo esistente, non è mai stata completamente superata.