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Il caso

La "salvaguardia degli equilibri" non è stata approvata: "l'ultimo" consiglio comunale di Castel di Iudica

La misura finanziaria è stata bocciata con sei voti contrari dalla maggioranza in consiglio, favorevoli invece i due del gruppo misto e i quattro di minoranza

16 Luglio 2026, 01:45

01:56

castel

A Castel di Iudica, nel Catanese, si è svolta l'ultima seduta del consiglio comunale. La decadenza dell'assemblea è stata  sancita - anche se ancora non formale - dalla mancata approvazione della delibera di "salvaguardia degli equilibri" di bilancio, che per legge deve essere varata entro il 31 luglio.

Lo strumento finanziario del Comune è stato "bocciato" con sei voti contrari dei consiglieri di maggioranza in consiglio, favorevoli invece i due del gruppo misto e i quattro di minoranza.

Ma il pari non è bastato per far passare il documento. Questo porta, per legge, allo scioglimento dell'organo consiliare.

Quello di ieri è stato il secondo voto della delibera da parte dell'assemblea cittadina.

Già il 16 giugno la salvaguardia degli equilibri non era stata approvata: i sei consiglieri di maggioranza avevano anche quella volta espresso voto contrario, mentre i quattro consiglieri di minoranza avevano abbandonato l'aula, ma avevano comunque palesato di essere favorevoli. La mancata approvazione dello strumento finanziario aveva portato alla nomina di un commissario ad acta.

«A Castel di Judica non c'è più la democrazia», è il commento degli ormai ex consiglieri di minoranza Giusy Basilotta, Alessia Conti Artino, Maria Randazzo e Carmelo Antonio Risiglione.

Al posto del consiglio ci sarà quindi un commissario, mentre sindaco e giunta rimangono in carica.