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la lettera

Per Elly Schlein dopo il "caso Gela" c'è posta per te: «Dica da quale parte sta il suo partito»

La denuncia di due consigliere nei confronti del vicesindaco del Partito Democratico

17 Luglio 2026, 07:24

07:30

Per Elly  Schlein dopo il "caso Gela" c'è posta per te dopo il "caso Gela": «Dica da quale parte sta il suo partito»

Nel giorno in cui la segretaria nazionale del Pd Elly Schlein arriva a Palermo per partecipare ad un’iniziativa della Fondazione Borsellino, a Gela dalle fila del centrodestra arriva una segnalazione di una vicenda che in città ha fatto scalpore creando un caso politico. Due consigliere comunali, Antonella Di Benedetto della Lega e Sara Cavallo di FdI le hanno inviato una lettera in cui denunciano pubblicamente il comportamento del vice sindaco e assessore Giuseppe Fava, esponente di punta del Pd locale, accusandolo di aver usato toni aggressivi e un linguaggio irripetibile durante la Commissione consiliare Ambiente.

Non si tratta di un semplice scambio acceso: le parole rivolte alle due amministratrici, pronunciate dentro il Palazzo di Città, configurano una violenza verbale incompatibile con il ruolo istituzionale di chi le ha pronunciate: è questa la premessa da cui partono le due consigliere.

Ma il punto politico non è solo ciò che è accaduto. «È ciò che non è accaduto dopo. Il silenzio del Partito Democratico, a ogni livello, pesa più delle offese – dicono le due consigliere – nessuna presa di distanza, nessuna condanna, nessun segnale di responsabilità verso le istituzioni e verso le donne coinvolte. Un immobilismo che stride con i valori che il Pd rivendica a ogni occasione: rispetto, parità, democrazia. Se questi principi valgono, allora valgono sempre, anche quando a violarli è un proprio dirigente».

Le consigliere lo ricordano con chiarezza: attaccare due rappresentanti eletti significa colpire l’intero Consiglio comunale e, con esso, i cittadini che lo hanno scelto. La domanda che pongono al segretario nazionale è semplice e significativa: il Pd sta dalla parte del rispetto o dalla parte di chi lo calpesta? Le due consigliere chiedono alla segretaria nazionale un intervento chiaro e immediato sul caso Fava. «Il Pd deve dire se condivide o condanna quei toni. Deve dire se ritiene compatibile con la tessera del Partito Democratico tenere un comportamento così lontano dai valori che dicono di rappresentare», sottolineano.

Perché non è solo una questione interna al partito. È un test di coerenza politica, un banco di prova sulla capacità di distinguere il ruolo pubblico dalle appartenenze di corrente. E soprattutto è un segnale che le donne, dentro e fuori le istituzioni, aspettano da troppo tempo.