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l'incontro

Il rebus siciliano, il futuro di Schifani e la questione morale: FdI detta la linea in Sicilia

Sbardella frena sulla ricandidatura del governatore ma difende il lavoro coeso della coalizione: "capire se è il candidato ideale”

17 Luglio 2026, 19:42

19:50

Il rebus siciliano, il futuro di Schifani e la questione morale: FdI detta la linea in Sicilia

La corsa verso le prossime Regionali in Sicilia è ufficialmente iniziata e il centrodestra comincia a delineare la strategia, pur con la dovuta cautela. A margine di un evento dell’ECR a Catania, il commissario di Fratelli d’Italia nell’Isola, Luca Sbardella, ha affrontato i due dossier che agitano lo scenario politico: l’eventuale ricandidatura del presidente uscente Renato Schifani e le scosse giudiziarie seguite all’arresto del deputato regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo.

Sul piano politico l’obiettivo della coalizione è esplicito: “Vincere le prossime elezioni regionali”, valutando tutte le opzioni possibili. A chi dà per conclusa la parabola del governatore, Sbardella replica respingendo l’ipotesi come ingiusta, tanto nei confronti della persona quanto dei risultati conseguiti.

Nessun assegno in bianco, però: il bis di Schifani è un nodo su cui la compagine dovrà “cominciare a parlare” e lo farà “con serenità anche con lui, per capire se è il candidato ideale”.

I traguardi della legislatura, sottolinea, non sono il frutto del solo presidente ma del lavoro corale della maggioranza, che dispone ancora di un anno per centrare ulteriori obiettivi.

A complicare il quadro è la “questione morale”, riesplosa dopo l’inchiesta sul Cefpas e il recente arresto di Gallo.

Sbardella ammette che in Regione “qualche problema c’è”, ma invita alla prudenza ricordando come “il 90% delle inchieste si sono tendenzialmente tutte ridimensionate”.

Proprio sul caso Gallo, riferisce di avere letto sulla stampa di un significativo ridimensionamento delle contestazioni. Quanto all’ipotesi del Gip secondo cui la rete dell’esponente azzurro avrebbe potuto condizionare la politica siciliana, il commissario di FdI predica calma in attesa di esaminare gli atti, pur non rinunciando a una puntura polemica: un simile livello di condizionamento “sembra un po’ esagerato”, pur riconoscendo che Gallo fosse “un esponente non secondario di Forza Italia”. Tra equilibri di coalizione e sviluppi giudiziari, la marcia verso le Regionali è soltanto agli inizi.