verso le regionali
Mulè si prenota per la Sicilia: "Niente attacchi a Schifani, ma se serve mi candido"
A Sky TG24 l'esponente politico forzista non esclude una candidatura alla presidenza senza delegittimare l'attuale governatore
Se la coalizione non dovesse confermare un “Schifani bis” alla guida della Regione Siciliana, Giorgio Mulè si dice pronto a raccogliere la sfida. Lo ha dichiarato ai microfoni di Start su Sky TG24, spiegando che, in caso di “chiamata”, risponderebbe senza esitazioni.
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Alla precisa domanda se qualora gli venisse formalmente chiesto di candidarsi alla presidenza ha risposto che accetterebbe “di corsissima”.
Mulè ha però puntualizzato che questa disponibilità non va letta come un attacco o una delegittimazione di Renato Schifani. A suo giudizio l’attuale governatore sta amministrando “bene, benissimo” e, se l’assetto restasse invariato, tutti sarebbero “felici e contenti” di proseguire su questa strada.
Le sue parole arrivano alla vigilia di nuovi impegni nell’isola. Intervistato “a dieci minuti dall’imbarco per la Sicilia”, il deputato ha rivendicato la presenza sul territorio.
«Nel pomeriggio è atteso a Erice per un appuntamento istituzionale con quaranta scienziati di livello internazionale. Domenica sarà invece a Palermo per le commemorazioni dei cinque agenti di scorta uccisi insieme al giudice Paolo Borsellino nella strage del 19 luglio. Non chiedetemi di rinunciare ad amare la terra per la quale io potrei dare, e darei, la mia vita”, ha spiegato.
