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Attualità

Pozzallo e l'inaugurazione dell'albo dei presidenti del Consiglio

La città punta a celebrare la propria storia democratica

18 Luglio 2026, 02:14

02:20

Pozzallo e l'inaugurazione dell'albo dei presidenti del Consiglio

La presidente del consiglio comunale Quintilia Celestri

C’è un significato profondo che ha suggellato la cerimonia di giovedì sera nell’aula consiliare di Pozzallo: l’istituzione dell’Albo dei Presidenti del Consiglio Comunale non rappresenta soltanto un atto formale, ma un omaggio che unisce memoria, gratitudine e rispetto per il cuore pulsante della democrazia cittadina.

L’affissione delle targhe dedicate a chi ha ricoperto questo incarico di alta responsabilità supera il mero valore simbolico, trasformandosi in testimonianza concreta di una storia condivisa.

L’aula di palazzo La Pira, luogo in cui da decenni si confrontano idee diverse e si assumono decisioni capaci di plasmare l’identità e il futuro della comunità, trova ora in questo Albo una bussola per le generazioni che verranno.

Per chi varcherà quella soglia sarà un segno indelebile della memoria istituzionale, un monito che ricorda come il Consiglio comunale sia il principale organo di rappresentanza democratica, la “casa” dell’ascolto e del confronto.

La cerimonia, pensata per rendere omaggio a chi ha guidato la massima assise cittadina dal 1993 a oggi, ha celebrato otto figure — donne e uomini — succedutesi nello scranno più alto dell’aula: Rosario Pulvirenti, Peppe Sulsenti, Patrizia Burrafato, Salvatore Santaera, Fabio Aprile, Gianluca Floridia, Antonio Zocco Pisana e l’attuale presidente Quintilia Celestri.

Un percorso lungo oltre trent’anni, nel segno dell’obiettivo primario di assicurare una dialettica rispettosa e la correttezza delle regole democratiche.

Ciò che accomuna tutti i protagonisti è la consapevolezza di aver operato non “di parte”, ma sempre “di tutti”. Per ciascuno, la città di Pozzallo e i suoi cittadini sono stati la stella polare di un impegno quotidiano, orientato a conferire dignità a una funzione istituzionale che richiede equilibrio e imparzialità.

Non cedere alla tentazione di derogare e difendere la dignità dell’aula è stato il filo conduttore che ha permesso alla democrazia pozzallese di respirare e prosperare nel confronto.

Come ha evidenziato la presidente Quintilia Celestri, la memoria non deve essere interpretata come mera nostalgia, bensì come un atto di responsabilità.

L’Albo dei Presidenti si configura dunque come emblema della continuità democratica di Pozzallo: un impegno che si rinnova, volto a tramandare il valore del servizio reso alla comunità, in ogni tempo, con dedizione e integrità.