Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
18 luglio 2026 - Aggiornato alle 21:07
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

politica

De Luca lancia il "governo di liberazione": tra attacchi a Schifani e aperture programmatiche, la mappa delle alleanze di Scateno

Al Politeama il leader di Sud chiama Nord presenta dieci punti programmatici e raccoglie 110 mila euro chiamando a confronto centrodestra e centrosinistra

18 Luglio 2026, 19:14

19:20

De Luca lancia il "governo di liberazione": tra attacchi a Schifani e aperture programmatiche, la mappa delle alleanze di Scateno

A Palermo, al Teatro Politeama, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha convocato esponenti di centrodestra e centrosinistra per presentare il progetto di un “governo di liberazione” in vista delle prossime elezioni regionali.

Alla kermesse hanno preso parte circa 900 persone, oltre la capienza agibile di 800 posti comprensiva di ospiti e staff. L’incasso dichiarato è stato di 110 mila euro, frutto di un biglietto d'ingresso base da 100 euro.

Nel corso della convention, De Luca ha illustrato un programma in dieci punti, annunciando quattro liste già corredate di simbolo e tracciando le regole di ingaggio per la costruzione di un “blocco civico, meridionalista e autonomista”.

La road map prevede l’adesione formale al progetto entro il 15 settembre e una conferenza a Roma in ottobre, con l’obiettivo di garantire a Sud chiama Nord un ruolo riconoscibile anche nei tavoli politici nazionali.

Sulla premiership della coalizione, il tema del candidato governatore sarà affrontato in seguito: il profilo delineato punta su onestà e competenza. La provocazione di De Luca: “Se trovate un curriculum migliore del mio fatemelo sapere”.

Il passaggio politicamente più significativo è stato il confronto trasversale con le altre forze, chiamate a pronunciarsi su un’alleanza definita “post-ideologica”.

Dal fronte progressista, Luigi Sunseri (M5s) ha mostrato un’apertura condizionata a una presa di distanza netta di De Luca dal centrodestra; il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, ha concentrato l’intervento sul tema della legalità, attaccando duramente la giunta Schifani per i risultati su liste d’attesa e sanità pubblica e criticando gli esponenti del centrodestra presenti per l’assenza di risposte sul piano etico e morale.

Assente l’Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che ha ribadito il proprio no a un’intesa; posizioni di chiusura anche dal movimento Controcorrente. Segnali favorevoli al percorso riformista sono arrivati invece da Nino Oddo (Socialisti) e da Fabrizio Micari (Italia Viva).

Sul versante del centrodestra, pur rivendicando i risultati economici dell’esecutivo guidato da Renato Schifani, non sono mancati inattesi spiragli di dialogo. Esponenti come Luca Sbardella (FdI), Gaspare Vitrano (FI), Vincenzo Figuccia (Lega) e Marianna Caronia (Noi Moderati) hanno giudicato per molti aspetti “sovrapponibile” il programma di De Luca a quello del centrodestra, di chiara impronta liberale, dichiarandosi disponibili a un confronto programmatico al tavolo delle alleanze.