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Confronto

Da Gela parte "Work in progress": il fronte progressista avvia il programma per le regionali su rifiuti, sanità, restanza e infrastrutture del Sud

Tra gli intervenuti anche il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano che ha parlato dell’esigenza di migliorare parecchie infrastrutture soprattutto del sud della Sicilia, come il porto di Gela, la Gela-Siracusa e l’anello della strada statale 115 Gela-Castelvetrano

20 Luglio 2026, 20:12

20:32

Da Gela parte "Work in progress": il fronte progressista avvia il programma per le regionali su rifiuti, sanità, restanza e infrastrutture del Sud

Partito da Gela "Work in progress", il calendario di appuntamenti del fronte progressista per costruire il programma di governo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali. Presenti tutti leader di partito o i loro referenti, che, è spiegato in una nota, «si sono messi in ascolto di cittadini ed esperti che hanno parlato di alcune importanti tematiche regionali e territoriali». L’ex presidente della commissione Ambiente dell’Ars Giampero Trizzino, il sindacalista della Cgil Roberto Ferrari e referenti del gruppo "Patto per restare" hanno parlato rispettivamente della gestione dei rifuti, sanità e restanza. È intervenuto anche il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano che ha parlato dell’esigenza di migliorare parecchie infrastrutture soprattutto del sud della Sicilia, come il porto di Gela, la Gela-Siracusa e l’anello della strada statale 115 Gela-Castelvetrano. Prossimo appuntamento il 3 agosto a Catania.

«Bisogna essere uniti partendo dai temi e dai territori», ha detto il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano. «Sanità e rifiuti sono un dramma in questo territorio - ha aggiunto il primo cittadino gelese che insieme al suo gruppo civico si rivede nel campo progressista - dalla Regione non arrivano risposte e anzi la discarica Timpazzo oggi rischia la saturazione perché più di cinquanta comuni siciliani continuano a conferire in una discarica nata come comprensoriale. Qualcuno ha fatto scaricare tutti a Gela perché non voleva contrariare il presidente della Regione, emerge dalle intercettazioni dell’inchiesta su Timpazzo. Sanità? Non basta neanche fare la voce grossa - ha concluso il sindaco di Gela - la Regione cambia assessore una volta all’anno e da noi i servizi non esistono».