Ambiente
Brucoli-Agnone, Italia Nostra al ministro Pichetto Fratin: «Subito l’Area Marina Protetta di Augusta»
«Proteggere questo tratto di costa significa conservare un patrimonio unico e creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile»
Inserire la Zona Speciale di Conservazione “Fondali di Brucoli-Agnone” nell’elenco delle aree di reperimento, avviando così il percorso per l’istituzione di una nuova Area Marina Protetta nel territorio del Comune di Augusta, in provincia di Siracusa.
È la richiesta rivolta da Italia Nostra al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, attraverso una lettera aperta firmata dal Presidente nazionale dell’Associazione, Edoardo Croci.
Italia Nostra chiede che il provvedimento sia inserito nella prossima legge di bilancio o in un altro strumento normativo idoneo. L’istituzione contribuirebbe al raggiungimento dell'obiettivo della strategia europea sulla biodiversità di raggiungere il 30% di protezione della superficie del Paese, che per quanto riguarda le riserve marine è oggi a meno della metà.
I “Fondali di Brucoli-Agnone” costituiscono una Zona Speciale di Conservazione di oltre 1.300 ettari, caratterizzata da un’elevata biodiversità marina.
In questo tratto di costa sono presenti praterie di Posidonia oceanica dense e ben strutturate, che in alcuni punti risalgono fin quasi alla superficie formando una rara barriera naturale, oltre a successioni di fanerogame marine e a specie protette come la Pinna nobilis.
Un ecosistema di straordinario valore, oggi esposto agli effetti dell’aumento del traffico nautico non regolamentato, della pesca intensiva e della crescente pressione antropica, con il rischio di compromettere l’equilibrio biologico e paesaggistico dell’area.
«Proteggere il tratto di mare compreso tra Brucoli e Agnone significa conservare un patrimonio naturalistico, paesaggistico e storico di eccezionale rilevanza, prima che le pressioni cui è sottoposto producano conseguenze irreversibili» – dichiara Edoardo Croci, Presidente di Italia Nostra –. L’istituzione dell’Area Marina Protetta non rappresenterebbe soltanto uno strumento di tutela, ma un investimento strategico per il territorio, capace di favorire un turismo più sostenibile, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e una fruizione consapevole della costa.
Gli studi e le iniziative già realizzati offrono una base concreta: chiediamo quindi al Ministero di avviare senza ulteriori ritardi il percorso previsto dalla legge.
Alla rilevanza ambientale si aggiunge il valore storico e archeologico della fascia costiera, riconosciuta di notevole interesse pubblico e caratterizzata dalla presenza del Castello Aragonese, di tre villaggi preistorici, di un insediamento bizantino, del santuario rupestre paleocristiano della Madonna dell’Adonai e dei resti della Basilica del Murgo, nei pressi di Agnone.
Il progetto può contare su un percorso istituzionale già avviato. Nel 2015 è stata costituita un’Associazione Temporanea di Scopo tra il Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Messina, il Comune di Augusta e Italia Nostra, con l’obiettivo di promuovere l’istituzione e la gestione dell’Area Marina Protetta.
Nel 2017 sono inoltre iniziati gli studi propedeutici, articolati in una fase conoscitiva e in successive attività di ricerca sul campo, dalle quali è scaturita anche una proposta di perimetrazione dell’area in tre zone, definita sulla base di criteri ecologico-naturalistici.
