L'infrastruttura
Depuratore di Tono, partono i lavori
Approvato il piano da 1,1 milioni per abbattere le barriere architettonichScatta la bonifica da ordigni bellici, passaggio essenziale per l’avvio dei cantieri
Scatta la fase operativa dell'appalto per la realizzazione del depuratore di Tono e della rete di collettori fognari destinata a servire la fascia costiera Nord. L'iter è gestito dalla Struttura commissariale per la depurazione, che fa capo alla Regione ed è guidata dal commissario Fabio Fatuzzo. Si tratta di un investimento di quasi 90 milioni di euro destinato a dotare la riviera tirrenica di Messina di un impianto atteso da 30 anni.
La Città metropolitana ha rilasciato il nulla osta per l'occupazione temporanea di suolo pubblico per le operazioni di bonifica da ordigni bellici, attività preliminare indispensabile prima dell'avvio dei lavori. Le aree interessate dalle verifiche si sviluppano lungo due strade provinciali: la Sp 45 Quattro Masse e la Sp 50 Castanea. Le attività avranno una durata di 15 giorni e comporteranno limitazioni alla viabilità. Solo dopo il completamento della bonifica potranno entrare nel vivo gli interventi per la costruzione del depuratore. Il provvedimento emesso da Palazzo dei Leoni rappresenta un ulteriore passaggio amministrativo verso la realizzazione dell'infrastruttura, che consentirà il potenziamento del sistema fognario e depurativo nei villaggi di Spartà, Acqualadroni, Casa Bianca, Curcuraci, Faro Superiore, Ganzirri, Torre Faro, Mortelle, Castanea e delle Masse.
Nei mesi scorsi è stato firmato il contratto d'appalto con il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dal Consorzio Stabile Energos, aggiudicatario dei lavori con un ribasso del 25%. Secondo il cronoprogramma, gli interventi avranno una durata complessiva di quasi tre anni: nei primi 24 mesi saranno realizzate le opere civili e impiantistiche, mentre gli ultimi sei mesi saranno dedicati all'avvio, al collaudo, alla messa in esercizio e alla gestione iniziale del nuovo impianto.
L'appalto non si limita alla costruzione del depuratore. Il progetto comprende la creazione di nuovi collettori fognari per il convogliamento dei reflui provenienti dalla fascia costiera tirrenica occidentale, il collettamento della costa tirrenica orientale e di parte della ionica, il convogliamento delle acque reflue dei villaggi collinari, la realizzazione del nuovo nodo idraulico di Tono, degli impianti di sollevamento verso il depuratore, di un sistema di recupero idroelettrico delle acque depurate, di una galleria realizzata con tecnologia di microtunnelling e di una condotta sottomarina destinata allo scarico delle acque trattate.