La denuncia
Alluvione Ginostra, esposto in Procura i residenti: «Abitazioni a rischio»
Tra le criticità segnalate dagli abitanti, l'assenza di interventi sui torrenti e sugli argini
Ginostra. Un esposto in Procura e ai Carabinieri per denunciare la gestione dell’emergenza alluvionale del 3 luglio scorso e delle criticità idrogeologiche che si trascinano dal 2024, anno della prima alluvione. Secondo i residenti, «ciò che è accaduto in questi anni rappresenta una responsabilità istituzionale gravissima: nessuna messa in sicurezza, nessun intervento strutturale, nessun ripristino degli argini.
Solo qualche stradina ripulita e qualche intervento tampone, mentre Ginostra continua a vivere in uno stato di pericolo crescente e permanente con le piogge che hanno rotto alcune stradelle e minacciano di renderne impraticabili altre, indispensabili vie di fuga per la sicurezza degli abitanti che vivono sotto un vulcano attivo e si sentono esposti a gravi pericoli». Come se non bastasse, i residenti segnalano anche che l’approdo del Pertuso, unica via di fuga e di accesso, risulta ancora completamente insabbiato. «Una situazione indegna di un Paese civile», affermano con forza gli abitanti di Ginostra che evidenziano come situazione più grave quella relativa ai torrenti e ai loro argini: «Dal 2024 i torrenti continuano ad allargarsi paurosamente, erodendo terreni, avvicinandosi alle case e aumentando il volume di materiale che precipita verso il villaggio. Gli argini risultano distrutti, il letto dei torrenti è più largo, più instabile e più pericoloso ad ogni pioggia. Nonostante le segnalazioni, non è stato fatto nulla per contenere o mettere in sicurezza queste aree». Quello che gli abitanti di Ginostra descrivono è un quadro che loro stessi definiscono «scioccante»: «Muri divelti, massi sospesi, rete paramassi lacerata, pronta a cedere; muri di protezione divelti; abitazioni esposte direttamente al rischio; villaggio senza via di fuga». L’esposto conterrà inoltre la richiesta di «verificare l’utilizzo dei circa undici milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza di Stromboli e Ginostra e gli importi utilizzati precedentemente. Ad oggi – denunciano ancora i cittadini - non è stata avviata alcuna opera». Alla Procura sarà chiesto di accertare eventuali omissioni di atti d’ufficio, ritardi ingiustificati negli interventi urgenti ed eventuali negligenze nella gestione dell’emergenza.