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il caso

A Catania Fiumefreddo vs Vannacci atto terzo: «Verificare finanziamenti esteri e legami con la Russia di Putin o con l’ultradestra Usa»

Il legale ha presentato una nuova integrazione alla denuncia-querela nei confronti dell'europarlamentare e del movimento Futuro Nazionale

28 Luglio 2026, 11:21

A Catania Fiumefreddo vs Vannacci atto terzo: «Verificare finanziamenti esteri e legami con la Russia di Putin o con l’ultradestra Usa»

A Catania si consuma il terzo atto dello scontro a distanza tra l'avvocato Antonio Fiumefreddo e l'europarlamentare Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, dopo la querela presentata dal legale catanese per apologia del fascismo e istigazione all'odio razziale e la nascita dei Comitati "No Vannacci". 

"Ho presentato una nuova integrazione alla denuncia-querela già depositata alla Procura Distrettuale di Catania nei confronti dell’europarlamentare Roberto Vannacci e del movimento politico Futuro Nazionale - spiega Fiumefreddo - con il nuovo atto, chiedo alla magistratura di approfondire uno specifico profilo investigativo: i canali di finanziamento del movimento e l’eventuale esistenza di contributi o sostegni provenienti dall’estero".

Nella denuncia l'avvocato Fiumefreddo richiama alcune notizie pubblicate dalla stampa italiana e internazionale sui "presunti rapporti politici e relazionali di Vannacci con ambienti riconducibili a Russia Unita, il partito di Vladimir Putin, e con esponenti dell’ultradestra statunitense vicini a Steve Bannon", precisando espressamente che tali informazioni non vengono assunte come fatti provati ma come elementi che, a giudizio del denunciante, giustificano un approfondimento investigativo.

Nell’integrazione si chiede alla Procura di "accertare l’origine delle risorse economiche impiegate dal movimento, verificando l’eventuale esistenza di finanziamenti diretti o indiretti provenienti da governi, enti, fondazioni, associazioni o persone giuridiche straniere, nonché l’eventuale utilizzo di fondazioni, società o altri soggetti interposti per il trasferimento delle risorse. Eventuali flussi finanziari dall’estero, che peraltro lo stesso Vannacci ha dichiarato di poter accettare, potrebbero assumere rilievo sia sotto il profilo della disciplina sul finanziamento dei partiti e della trasparenza, sia – ove emergessero ulteriori elementi – quale indice della struttura organizzativa e dei collegamenti internazionali del movimento".

Per questo motivo Fiumefreddo chiede alla Procura di delegare specifici accertamenti alla Guardia di Finanza e alla Digos e, se necessario, di attivare strumenti di cooperazione internazionale per ricostruire eventuali rapporti economici con organizzazioni politiche, fondazioni e think tank stranieri.

"Non chiediamo condanne preventive - sottolinea Fiumefreddo - ma accertamenti. In una democrazia è doveroso sapere chi finanzia un movimento politico quando emergono notizie che prospettano possibili collegamenti con soggetti esteri, peraltro capaci, fortemente e comunque interessati, a condizionare la nostra vita civile. Se tali notizie dovessero rivelarsi infondate, tanto meglio, ma se invece trovassero riscontro, sarebbe necessario valutarne tutte le conseguenze previste dall’ordinamento".