La polemica
Carcere e mafia, Conte contro Nordio: «Sguaiato attacco a de Lucia, il Governo ignora gli allarmi»
Il leader del M5s interviene nello scontro tra il ministro e il procuratore, difendendo l'allarme lanciato dal magistrato su proposito acarceri ormai controllate dalla criminalità
L'ex premier e leadere del M5s. Giuseppe Conte, interviene nella diatriba tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e il procuratore di Palermo, Maurizio de Lucia.
"Mafiosi e criminali - scrive Conte sui social - che in carcere vengono in possesso di telefoni per continuare a comandare, 'un interesse della mafia verso armi più sofisticate': quelle ad esempio del mercato nero nato con la guerra Russia-Ucraina. Abbiamo segnali di acquisto di droni lanciamine. Sono gravissime le dichiarazioni rilasciate in Commissione Antimafia dal procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, che ha sottolineato anche quanto sia devastante un messaggio del genere per i tanti cittadini vittime di racket che alzano la testa e denunciano. Persone che io ho incontrato qualche giorno fa, toccandone con mano difficoltà e preoccupazioni".
E ha continuato: "Se foste il ministro della Giustizia voi cosa fareste di fronte a tutto questo? Accogliereste questo allarme per interventi immediati e mirati, immagino. Invece Nordio, che probabilmente non conosce bene la situazione delle nostre carceri, nei giorni scorsi ha attaccato in maniera sguaiata e fuoriluogo De Lucia. Non che ci aspettassimo nulla da un governo che ha espresso come sottosegretario alla giustizia con delega alle carceri Delmastro, che ora la maggioranza Meloni scuda per nascondere le chat con un prestanome del clan Senese. Noi abbiamo le idee chiare su come affrontare questo allarme e abbiamo depositato cinque disegni di legge che si occupano anche del ripristino del controllo da parte dello Stato nelle carceri, con importanti accorgimenti per impedire l’uso dei cellulari e dei droni".
"Dobbiamo accompagnare questo Governo alla porta, cancellare tutti gli obbrobri che hanno messo in campo e dare risposte vere su legalità e sicurezza. Ai cittadini, soprattutto a quelli che sono stati vittime di racket e atti mafiosi, dico di non smettere mai di avere fiducia: le cose si possono cambiare".