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il colloquio

Cancelleri: «La Vardera si è preso la rabbia del M5S, senza un accordo alle Regionali sarà una Caporetto»

Dopo il post di Beppe Grillo che spara a zero sulla sua creatura, l'ex viceministro passato agli autonomisti, si sfoga: «Lo ha detto Grillo, se ne sono accorti tutti, solo loro no: se ne accorgeranno quando si voterà»

30 Luglio 2026, 08:12

08:20

Cancelleri: «La Vardera si è preso la rabbia del M5S, senza un accordo alle Regionali sarà una Caporetto»

«Domani diranno che mi sto mangiando le dita, che sono invidioso. Invece non me ne frega niente». Giancarlo Cancelleri mette le mani avanti prima di affondare il colpo: nessuna rivalsa, solo analisi politica. E la fotografia che scatta sul futuro del Movimento 5 Stelle in Sicilia è drammatica. «Lo ha detto Grillo, se ne sono accorti tutti, forse solo loro no: se ne accorgeranno quando si voterà». Cancelleri vede un elettorato perduto che alle Regionali sceglierà Ismaele La Vardera come voto di scontro, per poi guardare a livello nazionale verso Roberto Vannacci. Non è un semplice voto di protesta: «È un voto di rivalsa, di chi per una volta ha detto al dinosauro politico di turno: finalmente ti ho battuto». Qui sta il cortocircuito: la rabbia che un tempo il M5S trasformava in consenso oggi gli si rivolta contro.

La Vardera, sostiene l’ex viceministro, «ha rubato i temi e la stessa identità al Movimento». Un’identità ormai smarrita: «Oggi la battaglia del Movimento è il colore della cravatta da mettere la mattina, non più i temi dei territori». Il declino nasce dalle esperienze di governo. «Con la Lega: loro hanno preso voti, noi (loro?) li abbiamo persi. Col Pd: idem. E al governo ci siamo appiattiti». Resta il dubbio su cosa sarebbe accaduto con Gianroberto Casaleggio ancora presente, prima della stoccata a Conte: «Ha svuotato il Movimento dei contenuti di battaglia per riempirlo di retorica e salotti buoni. Continua a perdere elezioni ma vuole restare al comando».

La previsione per le Regionali è netta: La Vardera tra il 10 e il 15 per cento con «una dozzina di deputati», mentre il M5S "non supererà lo sbarramento". Da qui la provocazione-proposta: un accordo Conte-La Vardera per evitare che i voti siciliani finiscano a Vannacci. La formula? Conte rinuncia alla lista M5S all'Ars, sostiene La Vardera e recupera quei voti alle Politiche. «Sarebbe scabroso? Conte ha già sacrificato il M5S siciliano nel 2022». Il tema scavalca il Movimento: senza il vecchio catalizzatore di Grillo, la rabbia rischia di alimentare l'ultradestra. «Non c’è più quel filtro e sta succedendo ciò che vediamo. Alcune propagande sono preoccupanti». I movimenti antisistema, del resto, seguono regole spietate: «Durano una stagione. Se vai al governo e non cambi tutto, scompari. Se ti eleggono due volte sei parte del sistema, e arriva uno “più nuovo” a sbranarti».

Oggi Cancelleri resta dentro Grande Sicilia, dopo il passaggio in Forza Italia. «Sono un militante, un attivista che dà un contributo. Non mi sono candidato a nulla e non so se lo farò».

Una ripartenza dal basso rivendicata senza complessi: «Si può essere stati viceministri e ripartire da zero facendo il militante. Candidati ce ne sono sempre, attivisti che tirano la carretta mai abbastanza. Eccomi».