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la decisione

La sindaca di Marsala completa la giunta dopo due mesi di ritardi e polemiche: «Nessuno mi ha tirato la giacchetta»

Tre nuovi assessori e un vice sindaco, Patti parla di emergenze e rodaggio mentre l'opposizione contesta la prevalenza dell'area moderata

31 Luglio 2026, 09:14

09:20

La sindaca di Marsala completa la giunta dopo due mesi di ritardi e polemiche: «Nessuno mi ha tirato la giacchetta»

A due mesi dall’insediamento, dopo settimane di critiche dell’opposizione e una diffida formale arrivata poche ore prima, la sindaca Andreana Patti ha finalmente completato la giunta municipale. Un passaggio atteso, che chiude una fase iniziale segnata da ritardi, tensioni e interrogativi sulla tenuta della coalizione. Patti, però, respinge ogni lettura politica: “Nessuno mi ha tirato la giacchetta in questi due mesi”, chiarisce, rivendicando che lo slittamento è stato causato esclusivamente dalla necessità di affrontare “diverse emergenze” e di rodare la macchina amministrativa.

Sono stati nominati i tre assessori mancanti e il nuovo vice sindaco, portando l’esecutivo a sette componenti. Entrano in Giunta Laura Doro, 46 anni, imprenditrice; Gabriele Di Pietra, 28 anni, docente; e Flavio Coppola, 61 anni, funzionario dell’Asp. I tre hanno prestato giuramento davanti al segretario generale Andrea Giacalone e alla sindaca. Contestualmente, Patti ha conferito la carica di vice sindaco a Salvatore Vullo, già presente nell’esecutivo insieme ad Anna Caliò, Enrico La Sala e Daniele Nuccio. Le deleghe non sono state ancora assegnate, ma la coalizione assicura che si tratta di una questione di giorni: l’intesa sarebbe già definita. La sindaca rivendica che la coalizione è rimasta compatta: “Ringrazio tutti, c’è stata disponibilità massima, grande collaborazione. Lo devo chiarire: non c’è stata nessuna tiratina di giacchetta. In questi 60 giorni abbiamo dovuto presidiare emergenze, affrontare impellenze, conoscere la macchina amministrativa e definire modalità di azione”. Patti parla di una fase di rodaggio necessaria, non di trattative travagliate: “Ora è il momento di normalizzare l’amministrazione e la Giunta nel suo complesso, per lanciare il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo un grande progetto da realizzare”.

L’opposizione, che nelle scorse settimane aveva denunciato il ritardo come segnale di instabilità politica, osserva ora la composizione dell’esecutivo. A poche ore dalla nomina, l’ex sindaco Massimo Grillo e il movimento Liberi hanno sottolineato la “prevalenza di assessori riconducibili all’area moderata e di centrodestra”, lasciando intendere che la nuova squadra di governo rifletta equilibri politici ben precisi. Con la giunta finalmente al completo, Patti prova a voltare pagina e mettere in campo il proprio progetto, quello che le ha permesso di vincere le elezioni. Resta da capire se la normalizzazione promessa riuscirà a ricucire le tensioni iniziali nella maggioranza che oggi nessuno vuole fare emergere, e a dare forza a questa iniziale azione amministrativa.