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il dibattito

Sindaci siciliani uniti: rispettare i limiti di mandato e avviare una riforma organica

Ampio sostegno all’appello di Giuseppe Carta (Mpa) dopo il caso del primo cittadino di Serradifalco

04 Agosto 2026, 09:56

10:00

Leonardo Burgio, sindaco di Serradifalco

Leonardo Burgio, sindaco di Serradifalco

Crescono le adesioni all’iniziativa promossa dall’onorevole Giuseppe Carta, sindaco di Melilli, volta a garantire il rispetto della normativa sui limiti di mandato e, parallelamente, ad avviare una riforma organica che assicuri regole chiare e uniformi per tutti i Comuni della Sicilia.

A sostenere l’appello sono, nel Catanese: Enzo Santonocito (San Pietro Clarenza), Pippo Greco (Grammichele), Edmondo Pappalardo (Trecastagni), Santo Antonio Raciti (Santa Venerina), Danilo Parasole (San Michele di Ganzaria) e Franco Barchitta (Scordia); nel Palermitano: Leonardo Spera (Contessa Entellina), Giuseppe Oddo (Campofiorito) e Marcello Catanzaro (Isnello); nel Siracusano: Francesco Italia (Siracusa), Vincenzo Parlato (Sortino), Michelangelo Giansiracusa (Ferla e presidente del Libero Consorzio di Siracusa) e Mirella Garro (Cassaro); nell’Agrigentino: Lillo Bongiorno (Racalmuto), Dino Zimbardo (San Giovanni Gemini), Vito Terrana (Campobello di Licata), Milco Dalacchi (Naro) e Giuseppe Pendolino (Aragona e presidente del Libero Consorzio di Agrigento); nel Messinese: Antonino Caselli (Torregrotta).

«Condividiamo la posizione espressa dal collega Giuseppe Carta. Le leggi vigenti devono essere rispettate da tutti e non possono essere disapplicate sulla base di valutazioni individuali. Spetta al legislatore regionale affrontare la questione e approvare una disciplina organica, capace di assicurare certezza del diritto, continuità amministrativa e parità di trattamento tra tutti i sindaci siciliani. Le regole si modificano nelle sedi istituzionali, attraverso un confronto trasparente e un voto palese, non attraverso sanatorie costruite intorno a singoli casi».

I sindaci chiedono dunque al presidente della Regione e al presidente dell’Ars di applicare la legge attualmente in vigore e di calendarizzare al più presto una riforma complessiva sui limiti di mandato nei Comuni siciliani.