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Attualità

Depuratore, fognatura e lungomare di Scoglitti: l'assessore Nicastro replica a FdI

"Ecco come sono andate le procedure e qual è stato l'andamento dell'iter. Occorre sempre dire le cose come stanno"

05 Agosto 2026, 10:00

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Vittoria, l'assessore Nicastro: "Censurato il sindaco, così non si fa il bene della città"

L'assessore Giuseppe Nicastro

All’indomani della conferenza stampa di Fratelli d’Italia a Scoglitti su depuratore, rete fognaria e progetto del lungomare, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Vittoria, Giuseppe Nicastro, diffonde una replica ampia e puntuale, contestando una per una le affermazioni del partito e definendo «assolutamente false» le ricostruzioni diffuse.

Nicastro usa toni netti: «Domenica abbiamo tenuto un comizio per smentire categoricamente le baggianate e le bugie dette da una certa politica che, a Vittoria, era abituata alla politichetta, quella spicciola. La verità è una: cittadini, parliamoci chiaro, la città l’abbiamo ereditata distrutta e abbandonata. E da qui a dire che ci sono meriti e medaglie al petto sul progetto della fognatura… è "assolutissimamente" falso».

Secondo l’assessore, FdI avrebbe provato ad attribuirsi risultati che non le competono. Ripercorrendo l’iter dei finanziamenti, precisa: «Quando vi parlano di fondi FSC, significa fondi di sviluppo e coesione: sono risorse stanziate dai governi nel corso degli anni. Non iniziano oggi. Già nel 2012 il sindaco Aiello, allora in opposizione, diceva che il depuratore sarebbe stato commissariato se non si interveniva subito. E infatti così è stato».

Il membro della Giunta evidenzia che l’impianto fognario è stato sostenuto da un commissariamento nazionale, e non da iniziative politiche locali: «C’è un commissario unico straordinario per la depurazione e le acque reflue. Questo significa che l’impianto è stato commissariato perché chi amministrava prima – compreso Giovanni Moscato – non ha fatto nulla per recuperarlo. Non mi venite a dire che avete chiesto voi il finanziamento quando eravate al governo della città: è falso».

Nicastro ricorda che i primi stanziamenti, pari allora a 6 milioni di euro, arrivarono durante il governo Crocetta «grazie all’impegno dell’onorevole Dipasquale», quando l’attuale maggioranza si trovava all’opposizione. Da quel momento, sottolinea, le risorse sono cresciute fino agli attuali 44 milioni di euro, inseriti nella misura FSC 2021-2027.

Rivolgendosi al senatore Salvo Sallemi, l’assessore incalza: «Qual è il merito che ti vuoi prendere? Un senatore può rivendicare un finanziamento solo se presenta un emendamento firmato da lui, approvato dal Parlamento. Come è successo per piazza Cavour: lì sì che c’è un emendamento, firmato da un deputato regionale, che ha portato i soldi. Qui non c’è nulla di tutto questo». Nicastro richiama inoltre un episodio recente: «A Roma, alla conferenza stampa del commissario unico straordinario, nei giorni scorsi, c’erano tutti: ministri, tecnici, amministratori. Sapete chi mancava? Il senatore Sallemi. Mancava lui. Quindi non è vero nulla di ciò che raccontano».

Quanto al lungomare di Scoglitti, altro dossier rivendicato da Fratelli d’Italia, l’assessore replica così: «Non lo possiamo permettere a nessuno. Avevate 2,5 milioni di euro, ma il progetto ne richiedeva quattro. Vi mancavano un milione e mezzo. Siccome non siete stati capaci di trovarli, avete fatto una variante con un lungomare ridotto a 350 metri, con cantieri bloccati che noi abbiamo dovuto sbloccare. Questa è la verità».

Infine, Nicastro rivendica l’operato dell’amministrazione guidata da Francesco Aiello: «Le opere pubbliche sono sotto gli occhi di tutti e hanno un nome e cognome: amministrazione comunale a guida Francesco Aiello. Il percorso è difficile, ma noi non abbiamo paura di continuare. Loro, invece, a palazzo Iacono non ci torneranno: hanno già fatto abbastanza danni. Ci hanno lasciato un comune commissariato per tre anni e una città indebitata». E chiude con un appello alla trasparenza: «Siamo qui per comunicare ai cittadini come sono andate davvero le cose. I fatti sono fatti, le chiacchiere sono chiacchiere. E Vittoria merita la verità, non la propaganda».