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La protesta

"Chiudere la Stretto di Messina spa", sabato il corteo dei No Ponte

Il prossimo 8 agosto da Piazza Cairoli partirà una mobilitazione contro la grande oepra e per chiedere l'azzeramento definitico della società

05 Agosto 2026, 15:54

16:08

no ponte

Il titolo del manifesto è molto chiaro, e lo ribadisce Gino Sturniolo, dell'Assemblea No Ponte: "Questo sarà un corteo No Ponte per chiedere la chiusura definitiva della Stretto di Messina Spa".

La società era stata messa in liquidazione dal governo Monti nel 2013, ed è stata poi ripristinata da Matteo Salvini, senza mai essere del tutto liquidata. Per questo i No Ponte marceranno il prossimo sabato, per chiedere la chiusura definitiva.

Il corteo partirà da Piazza Cairoli, nel cuore della città, alle 18.30 di sabato 8 agosto.

La mobilitazione, sostenuta da una vasta rete di realtà — tra cui il movimento No Muos, Italia Nostra, sindacati e delegazioni provenienti dalla Calabria — nasce con l'obiettivo di ribadire un fermo "no all'infrastruttura" e di chiedere lo scioglimento della società Stretto di Messina Spa. Gli organizzatori intendono riportare al centro del dibattito pubblico la necessità di dirottare le ingenti risorse previste per la grande opera verso la tutela del territorio, il contrasto al dissesto idrogeologico, la sanità pubblica e la scuola.

A Messina sono dunque attese migliaia di persone per il prossimo sabato, per dire No al Ponte sullo Stretto.

L'annuncio del Corteo dell'Assemblea No Ponte:

In questi giorni la nostra città è stata scossa dalla tragedia del crollo di una palazzina nel quartiere di Pistunina, nella quale hanno perso la vita quattro persone, mentre altre due, mentre scriviamo, risultano ancora disperse. Il territorio in cui viviamo è apparso costellato da un modo molto diverso e variegato di affrontare e processare questo drammatico evento – come è inevitabile che sia, in contesti sociali ampi e complessi – e abbiamo seguito anche noi, come tutte e tutti, l’alternarsi di chi chiedeva che le attività ludiche, culturali e di intrattenimento si fermassero e chi, invece, riteneva che dovessero andare avanti, senza nulla togliere al rispetto e al cordoglio per le vittime.

Questo è il contesto in cui ci troviamo mentre ci avviciniamo alla tre giorni NO ponte del 7, 8 e 9 agosto, e ovviamente noi stesse abbiamo fatto varie riflessioni al riguardo. Il dato inoppugnabile, per noi, è che quella che ci attende è una tre giorni di lotta e mobilitazione e anche i momenti apparentemente più ludici e di festa inseriti al suo interno hanno un valore politico. Pensiamo, in particolare, al concerto NO ponte, previsto per la serata di sabato: un momento che per noi non rappresenta semplicemente musica, socialità e festa (che hanno comunque un significato politico, ancor più quando avvengono in spazi pubblici, aperti a tutte e tutti), ma anche un momento dall’alto valore politico, ricco di contenuti legati alle lotte dei nostri territori.

Pur fermamente convinte di tutto questo, abbiamo deciso di assumere un atteggiamento di cautela e rispetto. Il nostro è un movimento territoriale, formato dalle migliaia di persone che vivono e amano il nostro territorio e che lo difendono da abusi e speculazioni. Ed è proprio alla comunità di cui siamo parte e che nutre il nostro movimento che stiamo guardando in queste ore, decidendo di assumere la decisione di annullare il concerto No Ponte. Una decisione sofferta ma che ci sembra giusta, per non urtare sensibilità alcuna, per non apparire irrispettose e irrispettosi. In altre parole, per prenderci cura della comunità di cui siamo parte.

Siamo molto grate a tutte le artiste e gli artisti che avevano accettato di partecipare al concerto: siamo grate per la loro generosità a mettersi a disposizione e per la loro comprensione rispetto ai motivi dell’annullamento.

Restano, naturalmente, confermate tutte le attività di taglio più marcatamente ed esclusivamente politico e di lotta, quali il corteo dell’8 agosto, il campeggio e le assemblee. Attività che si rivelano ancora più urgenti e necessarie alla luce dell’ennesima forzatura istituzionale di queste ore: il blitz con cui Matteo Salvini ha disposto il rinnovo anticipato del Consiglio superiore dei lavori pubblici, inserendovi all’interno, come messo in evidenza da autorevoli osservatori, figure apertamente riconducibili al blocco sociale favorevole alla realizzazione del ponte.

Il corteo, il campeggio e le assemblee verranno presentate alla città in conferenza stampa venerdì 7 agosto alle ore 10.30 presso la Sala Ovale “Antonino Caponnetto” del Comune di Messina, Palazzo Zanca.