Le reazioni
Comune sciolto per mafia per la seconda volta: «Fatto grave, mancano gli anticorpi»
Cgil e Pd intervengono sullo scioglimento del Comune di Mazzarrà Sant'Andrea: "Restituire fiducia ai cittadini"
"Nelle pubbliche amministrazioni non possono esistere opacità né zone d'ombra, così esordisce in una nota il segretario della Cgil Messina, Pietro Patti. Che esprime forte preoccupazione per lo scioglimento del Consiglio comunale di Mazzarrà Sant'Andrea per infiltrazioni della criminalità organizzata, l'insediamento della Commissione straordinaria che guiderà l'Ente nei prossimi diciotto mesi.
"Una ferita per la vita democratica della comunità - continua il sindacalista - e richiama tutti alla responsabilità di rafforzare la trasparenza, la qualità dell'azione amministrativa e la fiducia dei cittadini e delle cittadine nelle istituzioni. Le istituzioni devono essere presidio di imparzialità, trasparenza e servizio esclusivo dell'interesse collettivo. Solo amministrazioni credibili e pienamente autonome possono garantire diritti, sviluppo e coesione sociale."
"Quando viene meno la credibilità dell'azione amministrativa, a pagarne le conseguenze sono innanzitutto i cittadini, i lavoratori, le imprese sane e l'intero territorio, che vede indebolirsi le proprie prospettive di crescita, la capacità di attrarre investimenti e la qualità dei servizi pubblici. La Cgil Messina continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, ribadendo che il rilancio di Mazzarrà Sant'Andrea passa da istituzioni autorevoli, trasparenti e capaci di operare esclusivamente nell'interesse generale.
"Restituire piena fiducia ai cittadini - aggiunge il segretario generale, Patti - significa ricostruire un rapporto fondato sulla correttezza amministrativa, sulla partecipazione democratica e sul rispetto delle regole, condizioni indispensabili per lo sviluppo economico e sociale del territorio".
Sullo scioglimento del comune per la seconda volta in 11 anni interviene anche il Pd:
"Un commissariamento per mafia è sempre un fatto molto grave. Quando arriva per la seconda volta nell'arco di undici anni, siamo davanti a qualcosa che rischia di non apparire più eccezionale, ed è questo che deve ancora di più preoccuparci. Le responsabilità di oggi saranno accertate dagli inquirenti. La domanda che la politica deve porsi è un'altra: com'è possibile che, a distanza di undici anni, una comunità si ritrovi ancora davanti allo stesso scenario?" dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace.
"Parliamo di un'area complessa, nella quale la presenza della criminalità organizzata, anche per quanto riscontrato nella gestione del ciclo dei rifiuti, ha imposto per anni una particolare attenzione dello Stato. Emblematica resta la vicenda della discarica, una delle più grandi emergenze ambientali della Sicilia: un sito ancora sotto sequestro, da anni al centro dell'attenzione della magistratura, dove infiltrazioni criminali e fragilità amministrative hanno finito per rallentare perfino un importante progetto di bonifica. Se, dopo undici anni, si torna al commissariamento, significa che quanto è stato fatto non è stato sufficiente a costruire gli anticorpi necessari. C'è un sentimento di sconforto che va ben oltre Mazzarrà Sant'Andrea e coinvolge chiunque abbia a cuore il futuro della nostra provincia."
"Ai cittadini di Mazzarrà Sant'Andrea va la nostra vicinanza. Uno scioglimento non è una condanna di una comunità, ma il segnale che quella comunità ha diritto a istituzioni finalmente solide, credibili e pienamente libere da ogni forma di influenza criminale".