il dibattito
Salvini e la smentita che non smentisce: "Io al Viminale? Solo se me lo chiedono"
Il leader della Lega frena i retroscena della stampa e si dice concentrato sui cantieri aperti in tutta Italia
Nessun annuncio sul possibile ritorno di Matteo Salvini al ministero dell’Interno verrà dato al tradizionale raduno della Lega a Pontida, in calendario il 20 settembre.
A smentire le indiscrezioni delle ultime ore è stato lo stesso leader del Carroccio, a margine di un punto stampa in via Bellerio, a Milano, liquidando i rumors con una battuta: «Questo lo scrivono i giornali».
Salvini ha rimarcato come la sua agenda sia assorbita dagli impegni legati alle infrastrutture su scala nazionale: «Con 250 miliardi di euro di cantieri aperti e tante cose da fare, dalla Lombardia alla Sicilia, le mie giornate sono piene».
La smentita, riferita all’immediato, non archivia però le prospettive politiche del segretario leghista, che guarda già alle urne del prossimo anno con l’obiettivo di rilanciare il partito all’interno della coalizione di centrodestra: «L’obiettivo è vincere le elezioni l’anno prossimo con il centrodestra e con una Lega sopra il 10%».
In un simile quadro post-voto, la possibilità di un rientro al Viminale resta sul tavolo. Salvini ha infatti ribadito la propria disponibilità a tornare alla guida del dicastero dell’Interno qualora arrivasse la proposta dagli alleati: «Se me lo chiederanno io a Viminale ci sono stato, so come funziona e ci torno volentieri».