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l'emergenza

Incendi, la Regione vara lo stato di emergenza: in 20 giorni 8mila interventi e 50 milioni di danni

Messi in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità

11 Agosto 2026, 15:54

16:00

incendi piedimonte vigna

La giunta regionale siciliana, su proposta del presidente Renato Schifani, ha deliberato lo stato di crisi e di emergenza regionale per la durata di un anno. Il provvedimento, messo a punto dal capo della Protezione civile, Salvo Cocina, mira a sostenere i Comuni dell’Isola, con particolare attenzione alle aree interne, duramente colpite dai vasti incendi divampati tra luglio e i primi dieci giorni di agosto.

Temperature elevate e vento sfavorevole hanno favorito l’avanzata dei fronti, che in diversi casi hanno raggiunto zone urbanizzate, danneggiando edifici e imponendo l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Rilevanti anche le ripercussioni sul patrimonio boschivo e sulle attività produttive, agricole e industriali.

«Di fronte alla gravità degli incendi delle scorse settimane, il mio governo - afferma il presidente Schifani - ha scelto di intervenire con tempestività e assumersi fino in fondo la responsabilità di sostenere i territori colpiti. I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni. Per questo abbiamo dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale, mettendo in campo gli strumenti necessari per accelerare la messa in sicurezza delle aree interessate, ripristinare i servizi essenziali e accompagnare le comunità verso il ritorno alla normalità. La Regione sarà al fianco dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni. Sono già in corso accertamenti puntuali e una quantificazione rigorosa delle perdite, sulla base dei quali valuteremo anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale.

Il governo regionale ha già approvato in giunta un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro per contrastare gli effetti degli incendi, di cui 15 milioni destinati agli interventi di Protezione civile e 10 milioni ai ristori per i danni alle imprese agricole.

Una prima stima, in aggiornamento, quantifica in circa 50 milioni di euro i danni provocati dai roghi in otto province siciliane e le risorse necessarie per ripristinare condizioni di sicurezza e ridurre il rischio. La situazione più grave è nel Palermitano, dove le perdite ammontano a circa 38 milioni di euro.

Le centinaia di incendi boschivi, di interfaccia e urbani che hanno interessato l’Isola hanno compromesso gravemente il patrimonio forestale, l’agricoltura e l’allevamento, oltre a colpire edifici civili, rurali e industriali, attività economiche e infrastrutture di trasporto e di rete. Pesanti i disagi per residenti e turisti. La frequenza e l’intensità dei focolai hanno messo sotto forte pressione l’intero sistema impegnato nello spegnimento e nell’assistenza alla popolazione. Dal 15 luglio al 6 agosto sono stati effettuati complessivamente 8.059 interventi di estinzione e pattugliamento in tutta la Sicilia da parte di Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.

In provincia di Agrigento sono stati colpiti i Comuni di Cammarata, Santo Stefano Quisquina e Bivona, dove un vigile del fuoco è stato stroncato da un infarto durante le drammatiche operazioni di spegnimento. Nel Nisseno diversi episodi hanno interessato Sutera, in varie contrade e lungo le aree prossime alle strade provinciali. Il Catanese è stato investito da un alto numero di incendi nei territori di Belpasso, Paternò, Ragalna, Linguaglossa, Misterbianco, Acireale, Aci Sant’Antonio, Piedimonte Etneo, Catania, Vizzini, San Michele di Ganzaria e Zafferana Etnea. A Enna gli eventi più critici si sono verificati nella zona di Enna bassa e nei Comuni di Assoro, Agira e Nissoria.

Nel Palermitano si registrano danni a Belmonte Mezzagno, dove un devastante incendio ha colpito lo stabilimento commerciale “Spaccio Alimentare” in via Piersanti Mattarella, e a Castronovo di Sicilia, con pesanti ripercussioni sul patrimonio privato; colpite anche Monreale e Termini Imerese, dove dieci capannoni sono andati distrutti. In provincia di Ragusa danni a Modica. Nel Siracusano sono stati interessati i Comuni di Cassaro, Francofonte e Priolo Gargallo, oltre ad alcune aree urbane ed extraurbane di Siracusa. Il Trapanese, infine, ha registrato un elevato numero di incendi boschivi, di sterpaglie e di vegetazione spontanea nell’area di Castelvetrano.