Prevenzione incendi
Incendi in provincia di Catania: vertice a San Giovanni La Punta per nuove strategie di prevenzione
Il punto dopo oltre 3.400 ettari bruciati: presidio preventivo con pattugliamenti, droni e sanzioni fino a dieci anni
Si è svolto a San Giovanni La Punta, presso il Centro Operativo della Protezione Civile, un vertice interistituzionale presieduto dal Prefetto di Catania Pietro Signoriello e dal Direttore della Protezione Civile Regionale Salvatore Cocina per fare il punto sull’emergenza incendi e definire nuove strategie di prevenzione. All’incontro hanno partecipato i vertici delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale, delle Forze Armate, oltre ai Sindaci della provincia e ai gestori delle principali infrastrutture.
I dati presentati dai Vigili del Fuoco mostrano che da giugno a oggi sono stati bruciati oltre tremilaquattrocento ettari di territorio, con un picco critico nella seconda metà di luglio. Le zone più colpite risultano il Calatino, l’area tra Paternò e Belpasso, dove si registra il dato più alto con oltre seicento ettari percorsi dalle fiamme, e il comune di Catania, dove si sono verificati anche numerosi interventi per roghi di sterpaglie e rifiuti contenenti sostanze pericolose.
Considerato che la quasi totalità degli incendi è di origine dolosa o colposa, legata all’azione umana e talvolta a pratiche illecite per il pascolo, le istituzioni hanno concordato sulla necessità di un cambio di passo puntando su un presidio preventivo del territorio. Nei giorni di allerta rossa e forte calore verranno organizzati pattugliamenti straordinari che coinvolgeranno forze dell'ordine, dipendenti pubblici e volontari per scoraggiare i malintenzionati. I Comuni dovranno mappare le aree più a rischio e si valuterà l'uso di droni e satelliti per il monitoraggio dall'alto, mentre in Questura si terrà un tavolo operativo per coordinare i controlli sul campo.
Durante la riunione è stato infine ricordato dal Sindaco Metropolitano Enrico Trantino il rigido quadro sanzionatorio in vigore, che prevede fino a dieci anni di carcere per gli incendiari, oltre al divieto decennale di pascolo, caccia e nuove costruzioni sui terreni bruciati, per i quali i Comuni hanno l'obbligo di aggiornare il catasto degli incendi. Il Prefetto ha invitato tutti i Sindaci a segnalare con urgenza le criticità dei propri territori per attivare interventi mirati ed efficaci.