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l'emergenza

Aeroporto di Catania, conclusa l'emergenza: «La Regione ha messo in campo una macchina straordinaria»

L'assessore Alessandro Aricò ha ringraziato gli autisti che hanno interrotto le vacanze e ha annunciato un nuovo modello di gestione delle crisi eccezionali

16 Agosto 2026, 17:34

Aeroporto di Catania, conclusa l'emergenza: «La Regione ha messo in campo una macchina straordinaria»

Si è ufficialmente conclusa l’emergenza all’aeroporto di Catania-Fontanarossa, una crisi complessa che ha messo a dura prova la mobilità dell’isola e che è stata superata grazie a un imponente sforzo logistico intermodale coordinato dalla Regione Siciliana.

A tracciare il bilancio è l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, che ha rivolto un sentito ringraziamento a quanti hanno lavorato senza sosta nei giorni più critici per attenuare i disagi e garantire gli spostamenti di cittadini e viaggiatori.

Il superamento della fase acuta, ha spiegato, è stato possibile grazie all’efficace coordinamento tra l’assessorato e il Dipartimento regionale della Protezione civile, in costante raccordo con il presidente della Regione, Renato Schifani.

«Fin dalle prime ore – ha dichiarato l’assessore Aricò – abbiamo messo in campo una macchina organizzativa straordinaria, coordinando istituzioni, società di trasporto, operatori aeroportuali e ferroviari».

Le dimensioni dell’intervento sono testimoniate dai numeri: oltre 200 pullman del trasporto pubblico locale sono stati messi a disposizione per i collegamenti da e per lo scalo catanese.

Aricò ha rivolto un ringraziamento particolare ai dirigenti, ai funzionari e a tutti gli operatori del suo assessorato, impegnati giorno e notte nel coordinamento di questo massiccio dispiegamento di mezzi.

Il riconoscimento più sentito è andato però agli autisti dell’AST (Azienda Siciliana Trasporti): molti hanno interrotto le ferie estive per mettersi al volante per ore, anche in piena notte, pur di accompagnare a destinazione migliaia di passeggeri.

Analogo plauso è stato espresso per autisti, operatori, dirigenti e funzionari dei Consorzi del trasporto pubblico locale (TPL), capaci di offrire un contributo decisivo in un contesto emergenziale segnato da rapidità, flessibilità e grande senso di responsabilità.

Il piano ha valorizzato una forte sinergia intermodale. L’assessore ha elogiato il personale degli aeroporti che, con il supporto dei dipendenti SAS inviati in ausilio, ha gestito un afflusso eccezionale di utenti in condizioni di forte pressione, salvaguardando la tenuta del sistema aeroportuale siciliano.

Determinante l’apporto di Trenitalia, che ha predisposto nove treni speciali garantendo il viaggio gratuito ai passeggeri diretti a Catania dall’aeroporto di Palermo, scalo su cui erano stati dirottati numerosi voli. Una collaborazione che ha rafforzato in modo significativo la risposta regionale.

Aricò ha inoltre chiarito la cornice delle competenze: «L’organizzazione di questi trasferimenti è di competenza delle compagnie aeree, tuttavia la Regione ha messo in campo oltre 200 pullman e un sistema straordinario di collegamenti alternativi. Questo intervento ha consentito di ridurre sensibilmente i disagi e di garantire a migliaia di persone la possibilità di raggiungere la propria destinazione».

La capacità di reazione della macchina pubblica è stata messa alla prova, nello stesso arco temporale, anche su un fronte diverso: a seguito di una scossa di terremoto che ha provocato l’apertura della strada Mare-Monti, la Regione è intervenuta con tempestività. Nel giro di poche ore, i direttori degli uffici del Genio civile di Palermo e di Catania si sono recati sul posto per i sopralluoghi e il coordinamento degli interventi di ripristino.

Per l’assessore, questo doppio successo gestionale incarna una precisa visione per il futuro del territorio: «È questo il modello di Regione che vogliamo: presente, coordinata e capace di mobilitare rapidamente le proprie professionalità anche in occasione di emergenze eccezionali».