la polemica
Leo Gullotta escluso dal premio per volontà politica? La replica della Fondazione Taormina Arte: «Solo una scelta tra 100 artisti»
La direttrice artistica Simona Celi difende la scelta e rilancia: «Ci dispiace che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici»
«Non vi è stata alcuna volontà di mettere in discussione il valore umano, artistico e professionale di Leo Gullotta», così la direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Simona Celi replica a Leo Gullotta che ha denunciato di essere stato escluso dal premio della fondazione «per una manina destra figlia dell'amichettismo» (tradotto: per volontà politica e in particolare di qualcuno alla Regione siciliana) dopo essere stato inizialmente inserito nella lista.
«Nella fase di costruzione dell'iniziativa sono stati valutati diversi nomi - dice Celi - e a fronte dei 12 premi previsti, è stato necessario compiere una scelta tra le diverse personalità prese in considerazione. In questi mesi ho contattato quasi 100 artisti».
La direttrice ribadisce la stima per Gullotta, ricordando anche la collaborazione del 2020, quando l'attore ricoprì il ruolo di direttore artistico del Taormina Film Fest. «Ci dispiace che questa vicenda venga strumentalizzata a fini politici e che possa essere stata vissuta con amarezza», sottolinea. A conferma del rapporto, Celi rivela di avere avuto nei giorni scorsi uno scambio con il regista Fabio Grossi sulla possibilità di realizzare un nuovo spettacolo con Gullotta da inserire nel cartellone del prossimo anno. «La disponibilità a lavorare insieme resta dunque piena - dice Celi -. Il mio impegno è riportare la Fondazione Taormina Arte Sicilia agli splendori internazionali che ha sempre avuto e restituire al teatro una presenza forte nella programmazione».