Proposte
Carburanti oltre i 2 euro al litro, Schlein e Pd: «Subito tassa sugli extraprofitti e strategia per ridurre il costo dell'energia»
«Le misure tampone non bastano più», evidenzia la leader dem, chiedendo «subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili»
«Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue, Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale». E' la proposta della leader del Pd, Elly Schlein, anticipata al Corriere online.
I prezzi dei carburanti superano ormai dappertutto i 2 euro al litro e tra due giorni scade il taglio dell’accisa sul diesel. Le misure tampone non bastano più», evidenzia la leader dem, chiedendo «subito misure di sostegno per le famiglie e le imprese più fragili» e di «mettere in campo una vera strategia per ridurre strutturalmente i costi dell’energia».
E anche i presidenti dei gruppi parlamentari del Pd al Senato e alla Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, e il capo delegazione dem a Bruxelles, Nicola Zingaretti in una nota evidenziano le problematiche legate ai costi dei carburanti.
"La benzina al self-service è oltre i 2 euro, il diesel oltre i 2,1. In autostrada i costi sono molto più alti. Chi si è messo in viaggio per qualche giorno di ferie ha già pagato un prezzo molto alto all’incapacità del governo nell’affrontare la questione del caro carburanti. Le ripetute misure tampone del governo Meloni durano lo spazio di un mattino perché l’instabilità internazionale continua a colpire la stabilità dei mercati energetici. Per questo servono politiche cicliche e incisive che possano proteggere cittadini, famiglie e imprese".
«Di fronte all’imminente scadenza dell’ultimo intervento del governo - sul solo gasolio e di pochi centesimi - previsto a inizio mese, vogliamo sapere come Giorgia Meloni e il ministro Giorgetti intendono affrontare quella che non è più un’emergenza temporale ma un problema strutturale», sottolineano i dem.
«Hanno detto no a tutte le nostre proposte ma noi insistiamo: chiediamo di introdurre subito una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche, di utilizzare il meccanismo delle accise mobili e, soprattutto, di presentare una strategia complessiva per ridurre il costo dell’energia, accelerando la realizzazione degli impianti da fonti rinnovabili e semplificando, anche sul piano burocratico, i tempi necessari per realizzarli», evidenziando ancora, chiedendo chiarezza su "come il governo intenda utilizzare quella flessibilità messa a disposizione dall’Ue sul fronte energetico e quali investimenti intenda realizzare".
«Non è più il tempo delle parole e delle promesse ma quello delle decisioni che servono al Paese per aiutare a rafforzare la nostra autonomia energetica e a investire sulle rinnovabili», aggiungono Boccia, Braga e Zingaretti.
