Il caso politico
Giannetta: “Nessun dissapore con Occhiuto. Scelta autonoma"
La scelta di lasciare Forza Italia viene presentata come un passaggio politico motivato da una nuova collocazione progettuale, non da contrasti personali o istituzionali.
Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale alle suppletive per la Camera e fino a pochi giorni fa capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, interviene per chiarire le motivazioni della sua uscita dal partito azzurro, respingendo ricostruzioni che attribuiscono la decisione a tensioni interne.
«Leggo ricostruzioni giornalistiche inesatte. Non è vero che alla base della decisione di chiudere con Forza Italia ci sarebbero stati dissapori con Occhiuto. Nessun dissapore con il presidente Occhiuto, che stimo umanamente e politicamente», afferma Giannetta in una nota, smentendo ogni frizione con il governatore della Calabria.
Il consigliere regionale spiega di rispettare la scelta del presidente di collocare Futuro Nazionale fuori dalla maggioranza, ma rivendica una posizione autonoma che non coincide con un passaggio all’opposizione: «Ho già ufficializzato l’adesione al gruppo misto del Consiglio regionale, una posizione di autonomia dalla quale continuerò a sostenere tutte le iniziative della giunta e del Consiglio che riterrò utili per la Calabria».
Giannetta rivolge anche un messaggio ai colleghi consiglieri di Forza Italia, sottolineando il clima di collaborazione che ha caratterizzato la sua esperienza da capogruppo: «Ai colleghi consiglieri di Forza Italia auguro di proseguire nel loro percorso con l’armonia, l’unità e la coesione che ho protetto nella mia esperienza da presidente del gruppo».
La scelta di lasciare Forza Italia, dunque, viene presentata come un passaggio politico motivato da una nuova collocazione progettuale, non da contrasti personali o istituzionali. Un posizionamento che Giannetta definisce “autonomo ma costruttivo”, con l’obiettivo dichiarato di continuare a sostenere le iniziative ritenute strategiche per la regione.