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VERSO LE REGIONALI

Sud chiama Nord chiude il cantiere di Messina: nuovi candidati, nuova coordinatrice e un segnale alla Sicilia

Con l’ingresso di Nadia Rivetti e Filippo Iannelli e la scelta di Maria Fernanda Gervasi per il coordinamento provinciale, il movimento di De Luca stringe i tempi e prova a trasformare il peso messinese in una leva regionale.

31 Agosto 2026, 14:31

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Sud chiama Nord chiude il cantiere di Messina: nuovi candidati, nuova coordinatrice e un segnale alla Sicilia

Sud chiama Nord completa le liste a Messina. De Luca: "Abbiamo consolidato il nostro radicamento. Saremo determinanti in Sicilia e a livello nazionale"

Più che una semplice conferenza di presentazione, quella andata in scena a Messina è sembrata la prova generale di una campagna elettorale già entrata nella fase operativa: nomi, assetto organizzativo e obiettivi politici sono stati messi in fila da Sud chiama Nord per mostrare che il cantiere messinese è ormai chiuso.

Nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, a Messina, Sud chiama Nord ha chiuso il perimetro delle proprie candidature per il collegio messinese e, insieme, ha ridisegnato un passaggio delicato dell’organizzazione provinciale. La conferenza stampa aperta dal sindaco Federico Basile e dal deputato regionale Danilo Lo Giudice ha avuto un doppio significato: da un lato la presentazione degli ultimi due nomi mancanti, Nadia Rivetti e Filippo Iannelli; dall’altro l’indicazione di Maria Fernanda Gervasi come nuova coordinatrice provinciale del movimento.

Basile ha collocato l’appuntamento dentro un percorso politico già avviato nelle settimane precedenti, richiamando la costruzione delle liste a sostegno del cosiddetto “Governo di Liberazione”. Lo Giudice, che all’Ars siede da deputato del collegio messinese, ha insistito sul carattere progressivo dell’operazione: una squadra formata per tappe, fino al completamento annunciato a fine agosto.

I due innesti presentati a Messina hanno profili diversi ma coerenti con la linea che il movimento prova a valorizzare sul territorio: Rivetti, farmacista e consigliera comunale di Rodì Milici, e Iannelli, medico e imprenditore del settore sanitario. Quest’ultimo aveva già annunciato nei giorni scorsi la propria candidatura dentro l’intesa tra il suo movimento civico “Insieme per il Territorio” e Sud chiama Nord, un elemento che suggerisce il tentativo di allargare la rete oltre il perimetro strettamente partitico.

Sul piano interno, la scelta di Maria Fernanda Gervasi segna invece un passaggio organizzativo tutt’altro che secondario. Secondo quanto riferito durante la conferenza e rilanciato anche da altre testate locali, Gervasi subentra nel coordinamento provinciale in una fase in cui il movimento cerca di consolidare la propria presenza nella provincia di Messina, tradizionalmente uno dei suoi bacini più forti.

La cornice politica indicata da De Luca

A chiudere l’incontro è stato Cateno De Luca, che ha collegato la presentazione dei candidati a una traiettoria politica iniziata, a suo dire, nel 2017 e oggi proiettata su una scala più ampia. Il leader di Sud chiama Nord ha rivendicato il consolidamento del radicamento territoriale e ha fissato obiettivi espliciti: spingere il gruppo delle liste verso quota 30% in Sicilia, puntare al 40% con il candidato alla presidenza della Regione e rafforzare il peso del movimento anche nel confronto nazionale. Nel collegio di Messina l’asticella viene posta a quattro seggi, con l’ambizione dichiarata di provarne a conquistare persino un quinto.

Al di là dei numeri, che restano per ora obiettivi politici e non dati acquisiti, il messaggio lanciato da Messina è netto: Sud chiama Nord vuole arrivare alla prossima sfida regionale con una struttura già definita, candidati riconoscibili e una linea di autonomia nelle future trattative. È una mossa che parla anzitutto all’elettorato messinese, ma che De Luca prova a trasformare in un segnale per l’intero scenario siciliano: la partita, nelle sue intenzioni, non si giocherà soltanto sulle alleanze, ma sul peso reale che ciascuno riuscirà a costruire nei territori.