L'intervento
Prg di Catania, Sangiorgio: "Le tavole ufficiali restano quelle del 1964"
La replica dell'assessore all'Urbanistica di Catania riguardo alle tavole utilizzate per ilnuovo piano urbanistico generale
Riceviamo e pubblichiamo la replica di Luca Sangiorgio, Assessore all’Urbanistica del Comune di Catania.
"L’articolo apparso il 30 agosto sulla prima pagina di cronaca di questo giornale rende necessario, per rispetto dei lettori e della verità, restituire alle vicende urbanistiche del Comune una cronologia autentica, assai più articolata rispetto alla semplice sintesi della Determina dirigenziale del 28 agosto.
Cominciamo dal cuore dell'equivoco: non è esatto affermare che il Comune abbia stabilito, dopo cinquantasette anni, quali siano le tavole ufficiali del Prg.
Le tavole ufficiali, ontologicamente e giuridicamente, sono sempre state solo quelle depositate nel 1964 e rese esecutive con Decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 166 A del 28 giugno 1969.
Il Piano Piccinato non è stato "stabilito" il 28 agosto dal direttore dell’Urbanistica, ma semmai ricordato, poiché un atto amministrativo non può sostituire retroattivamente ciò che un decreto regionale ha reso definitivo.
Nel tempo, tuttavia, sono circolate versioni apocrife mai approvate da alcun organo competente, in particolare quelle del 1977 (ripubblicate nel 1978); nate presumibilmente senza malafede, tali tavole riscossero successo negli studi tecnici perché graficamente più accattivanti del rigoroso originale a china del 1964, ma portarono con sé errori cartografici e integrazioni arbitrarie, fino a includere Norme di Attuazione etichettate dagli stessi uffici come "bozza provvisoria" e diventate nel tempo una comoda consuetudine professionale per taluni, a discapito della legittimità.
Richiamare uffici, tecnici e cittadini all'unico testo avente dignità normativa non è un'invenzione, ma un atto di disciplina e trasparenza avviato già nel 2020 e ampiamente e dettagliatamente spiegato nell'articolo pubblicato su questo stesso giornale il 11 agosto 2025 dal dirigente della Direzione Urbanistica: altro che inerzia!
Va inoltre precisato che, trattandosi di una determinazione dirigenziale a carattere meramente ricognitivo che si limita a fotografare un quadro normativo già vigente senza introdurre alcuna variante al Prg, l'atto non doveva né poteva essere sottoposto al Consiglio comunale, il cui intervento è riservato alle varianti sostanziali.
Questo lavoro di riordino non è un esercizio fine a se stesso: in vista della presentazione del documento preliminare del nuovo Piano Urbanistico Generale (Pug), la determina dell'ingegnere Bisignani ripristina la certezza del diritto rispetto a documenti privi di copertura giuridica, proseguendo un percorso indispensabile per garantire regole chiare e trasparenti a tutta la città".