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L'EMERGENZA

Rifiuti da inviare in Bulgaria, Sunseri (M5S): «Non è vero che sono 25mila tonnellate di indifferenziato». E contesta i termovalorizzatori

Il deputato regionale chiede alla Regione un quadro dei costi reali, flusso per flusso

01 Settembre 2026, 18:17

18:20

Rifiuti da inviare  in Bulgaria, Sunseri (M5S): «Non è vero che sono 25mila tonnellate di indifferenziato». E contesta i termovalorizzatori

Luigi Sunseri, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, contesta la “narrazione” che in Sicilia presenta i termovalorizzatori come unica via d'uscita e, per di più, la più conveniente dal punto di vista economico.

Sui rifiuti in Sicilia si continua a costruire una narrazione che mette insieme dati e flussi diversi per arrivare sempre alla stessa conclusione: i termovalorizzatori sarebbero l'unica soluzione possibile e, soprattutto, quella economicamente più conveniente. Ma prima della propaganda vengono gli atti e i numeri”, afferma, intervenendo sulle notizie relative all'autorizzazione all'invio di 25 mila tonnellate di rifiuti dalla Bulgaria.

“Partiamo da un fatto che non è un'opinione. Il decreto del Dipartimento regionale dell'Acqua e dei Rifiuti n. 1371 del 28 agosto scorso non autorizza l'invio in Bulgaria di 25 mila tonnellate di rifiuto urbano indifferenziato. Autorizza 1.040 spedizioni, per complessive 25 mila tonnellate, di rifiuti combustibili, prodotti da Ecorek e destinati all'impianto Heidelberg Materials di Devnya, in Bulgaria, per recupero energetico R1”.

“Non è una sottigliezza per tecnici – prosegue il deputato – ma una differenza sostanziale. Una cosa è il rifiuto urbano indifferenziato, altra cosa è un rifiuto combustibile derivante dal trattamento. Una cosa è lo smaltimento, altra cosa è un'operazione di recupero energetico R1”.

Secondo Sunseri, “il rischio è che si costruisca così una contrapposizione artificiale: da una parte rifiuti siciliani spediti all'estero a costi astronomici, dall'altra i termovalorizzatori presentati come soluzione inevitabile e automaticamente conveniente. È esattamente questa equazione che il governo Schifani deve dimostrare con i numeri, anziché darla per acquisita”.

Da qui la richiesta alla Regione di pubblicare un quadro analitico dei costi: “Per ogni flusso che lascia la Sicilia vogliamo conoscere codice, trattamento effettuato, quantità, destinazione, costo del trattamento, costo del trasporto e costo finale per tonnellata. Solo mettendo a confronto grandezze omogenee si può dire ai siciliani quanto realmente costa una soluzione rispetto a un'altra”.