il cordoglio
È morto Fabio Mussi, ex ministro del governo Prodi
Esponente storico della sinistra aveva 78 anni. E' stato capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera
Questa notte, all'ospedale Sant'Eugenio di Roma si è spento Fabio Mussi. Lo rende noto Avs.
È stato ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra ed era attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs.
Mussi era nato a Piombino il 22 gennaio 1948. Giovanissimo entrò a far parte del Comitato Centrale del Pci, di cui poi fu parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). È stato capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati.
È stato anche vice direttore di Rinascita e poi condirettore de L'Unità. Non aderì al Pd, e contribuì alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana.
«Fabio Mussi se n'è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non Volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava». Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
«Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che 'sezionavano' letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno», dice il leader di SI.
«Apprendo con dolore della morte di Fabio Mussi con il quale ho condiviso le responsabilità di governo. Lo ricordo come ministro rigoroso, un appassionato politico, un uomo colto che ha sempre considerato l'azione politica come strumento collettivo per cambiare il mondo. Le mie condoglianze e il mio pensiero a tutti i suoi cari ea tutti coloro che gli hanno voluto bene» commenta Romano Prodi.