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Impianto per l’umido a Mili: completati gli espropri

Cantiere al via dopo l'incontro strategico: investiti 28 milioni di euro

03 Settembre 2026, 22:00

Impianto per l’umido: completati gli espropri

L’appalto è stato aggiudicato a luglio dello scorso anno. A breve dovrebbe entrare nella fase operativa il progetto per la realizzazione del nuovo impianto per il trattamento della frazione umida a Mili. Nonostante le opposizioni di cittadini e associazioni, che contestano la scelta del sito individuato da Palazzo Zanca e dalla Srr, l’iter procede. La prossima settimana è previsto un incontro tra l’impresa aggiudicataria, il raggruppamento temporaneo con capofila il Consorzio Stabile Energos, affiancato da Research Consorzio Stabile Scar, e il presidente della società di regolamentazione della gestione dei rifiuti, Salvatore Mondello. L’obiettivo è definire i passaggi prima di arrivare all’apertura del cantiere.

Nel frattempo, in questi mesi sono state completate le procedure di esproprio dei terreni interessati dall’opera, per una superficie complessiva di oltre 23mila mq. Il progetto è un intervento strategico per il miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti organici in provincia. L’impianto sarà destinato a servire la città capoluogo, ma anche i comuni della zona jonica.

A Mili sorgerà una struttura all’avanguardia per il trattamento della frazione organica proveniente dalla raccolta dei rifiuti attraverso il processo di biodigestione anaerobica. Il sistema consentirà la produzione di biogas, che sarà convogliato verso una turbina per la generazione di energia elettrica, che sarà utilizzata per alimentare il vicino impianto di depurazione e pompaggio. La struttura tratterà annualmente fino a 50mila tonnellate di frazione umida e 10mila tonnellate di frazione verde. L’intervento è finanziato con fondi del Pnrr, concessi attraverso un apposito decreto del ministero dell’Ambiente. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 28 milioni di euro, comprensivi dei lavori e dei servizi tecnici.

Da anni Palazzo Zanca insiste sulla realizzazione dell’impianto, che consentirà di trattare i rifiuti organici direttamente a Messina, con l’obiettivo di ottenere significativi risparmi sui costi, sia per il trasporto fuori provincia sia per il conferimento in strutture private.