Auto blu
"Danno all'immagine dell'Ars", la Corte dei conti condanna l'ex autista di Micciché
Maurizio Messina dovrà risarcire l'Assemblea con la somma di 25.700 euro.
Per la Corte dei conti, ha danneggiato l'immagine dell'Assemblea regionale siciliana. Per questo motivo, Maurizio Messina, ex autista di Gianfranco Micciché, è stato condannato a risarcire l'Assemblea con oltre 25mila euro.
L'istruttoria della Procura guidata da Pino Zingale prende le mosse dal procedimento penale che ha portato alla condanna in abbreviato di Messina a due anni e due mesi per truffa ai danni dello Stato. L'accusa rivolta all'autista è, stata, sostanzialmente, quella di avere ricevuto dei rimborsi non dovuti per spostamenti mai realmente avvenuti con l'auto di servizio. La vicenda rientra nell'inchiesta più ampia che riguarda l'ex presidente dell'Ars.
Nel caso di Messina, per la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti, presidente Salvatore Chiazzese e magistrato estensore Salvarore Grasso, è “palese la sussistenza del danno all'immagine derivante dal vulnus che l’Amministrazione d’appartenenza ha dovuto subire al proprio decoro ed alla propria credibilità, sia esterna che interna (di fronte, cioè, alla comunità amministrata ed agli altri dipendenti), quale conseguenza delle predette condotte” anche a causa della “intrinseca offensività e per il discredito che proiettano sul corretto funzionamento dell’amministrazione regionale”. I giudici contabili, poi, sottolineano come Messina abbia “dato atto di sentirsi “sotto controllo” degli inquirenti ma, nonostante tale eventualità, non ha comunque ritenuto di porre fine del tutto alle condotte frodatorie. Risulta, pertanto, provato che il signor Messina, seppur abbia prefigurato l’eventualità di essere scoperto e la prevedibile lesione del prestigio dell'ente di appartenenza che ne sarebbe derivata – lo stesso abbia comunque accettato tale rischio, integrando pienamente una condotta connotata da un dolo quantomeno eventuale”.
La difesa ha contrapposto alcune tesi. A cominciare dal fatto che negli articoli non erano comparse quasi mai le generalità dell'uomo e anche il fatto che il clamore fosse legato non tanto alla figura dell'autista, quanto a quella ben più nota di Micciché. Una considerazione che è entrata, però, nella determinazione del risarcimento: 25.768,20, considerato, appunto, anche il ruolo non apicale di Messina e, appunto, il fatto che l'eco mediatica abbia inevitabilmente risentito della presenza, nell'inchiesta, della figura di un ex presidente dell'Ars.