Celebrazioni
Meloni a Bari per la longevità del suo governo: «La stabilità è il nostro scudo, siamo veri patrioti»
La premier rivendica la stabilità come primo successo, conti in ordine e la guida dell'Italia nelle emergenze
«Il governo ha mantenuto i conti in ordine e lo ha fatto perché siamo veri patrioti, distanti anni luce da chi ha devastato conti stato con misure tipo Superbonus». Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al comizio organizzato da Fratelli d’Italia nel capoluogo pugliese per celebrare il record di longevità del suo esecutivo.
«C’è da dire che non siamo stati esattamente fortunati in questi 4 anni», ha proseguito la premier dal palco allestito al porto di Bari, elencando le principali emergenze affrontate: dalle tensioni in Medio Oriente allo stretto di Hormuz, dall’impennata dei prezzi dei carburanti alla frana di Ischia, fino all’alluvione in Emilia-Romagna, al terrorismo e al fenomeno delle baby gang.
«Non c’è mancato niente – ha aggiunto – però lo dico solo per ricordare a ognuno di noi che una nazione senza una guida avrebbe pagato un prezzo altissimo, i cittadini lo avrebbero pagato, la stabilità non è stata un vezzo ma uno scudo, grazie a questa stabilità abbiamo protetto questa nazione». «Ci sono stati giorni in cui mi è
All’inizio dell’intervento, percepita un po’ di agitazione tra i presenti, Meloni ha sospeso per un momento il discorso per invitare il pubblico alla calma: «Ragazzi, che succede? Non litighiamo per le fotografie, avete miliardi di fotografie della Meloni».
Sul tema della tenuta dell’esecutivo, la presidente del Consiglio ha rimarcato il valore della continuità: «La stabilità è la prima grande riforma. L’Italia ha smesso di essere il caso sorvegliato in Europa. Eravamo quelli che cambiavano governo di continuo, ai tavoli internazionali gli interlocutori internazionali dicevano “ora questo quanto dura?”. Chi viene trattato così non può trattare, non può far valere il proprio interesse».
E ha ancora: «Con la stabilità si può dettare le scelte invece di subirle, puoi indicare la rotta». E poi sulla gestione dell'immigrazione: «Dicevano che le nostre proposte erano impresentabili, fuori dalla civiltà giuridica europea. Annuncio che oggi quelle posizioni sono legge europea, sono la civiltà giuridica europea»; la premier ha fatto riferimento «alla possibilità di aprire centri rimpatri fuori dall’Unione, esattamente i centri in Albania. Ci hanno chiamato estremisti per anni, poi - ha aggiunto - hanno copiato tutto, ecco cosa significa contare a Bruxelles, cosa significa far contare la destra».