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I numeri

L’Ateneo è diventato la “Fiat” della città. E cresce l’attrattività tra gli stranieri

Università di Messina: calo delle immatricolazioni italiane (-6,4% in due anni) e forte crescita degli studenti stranieri (+180% in cinque anni), con emergenze su alloggi e borse di studio

05 Settembre 2026, 22:00

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L’Ateneo è diventato la “Fiat” della città. E cresce l’attrattività tra gli stranieri

C'è un detto, a Messina, quello che l'Università è la Fiat della città. Motore economico, sociale e relazionale. Ma la concorrenza delle Università on line, quella dei nuovi Atenei potenziati in Calabria hanno portato, negli ultimi anni, ad un calo di iscritti che si può tradurre, dal 2022/23 al 2024/25, ad un calo cumulato di circa il 6,4% in due anni. E questo in controtendenza rispetto al dato nazionale, che nello stesso periodo è invece cresciuto (da 307.818 a 317.268 immatricolati, +3,1%). Una inversione di tendenza, invece, si è registrata, nell'ultimo anno accademico 2025/26 dove sono stati 5289 gli studenti immatricolati al primo anno di cui 855 studenti internazionali, ovvero il 16,17% sul totale; nel 2024/25 erano stati 5062, di cui 647 studenti internazionali (12,78% sul totale). Se guardiamo agli iscritti in totale, invece, nel 2025/26 sono stati 27.759 e per il prossimo anno accademico, il 2026/27, le iscrizioni ai corsi ad accesso libero sono aperte fino al 30 settembre.

Messina, però, si sta distinguendo nella capacità di attrarre una rilevante componente internazionale che è sempre in forte crescita, come testimoniano i numeri illustrati precedentemente e che, nel 2024/25 hanno registrato 849 immatricolati internazionali (18,5% del totale), risultato che l'ha collocata al primo posto tra gli atenei medio-grandi italiani, davanti a Pavia e Tor Vergata.

Questo dato evidenzia che il calo osservato riguarda soprattutto gli immatricolati italiani/residenti, parzialmente compensato dall’attrattività crescente verso studenti esteri (in particolare iraniansi, che qui pesano per l’11%). Componente straniera che, nel prossimo anno accademico, secondo le stime, potrebbe anche avvicinarsi a quota mille immatricolati stranieri nel solco di una crescita che negli ultimi cinque anni è stata del +180%, con l’incidenza sul totale degli immatricolati passata da circa il 6% al 19%. Per questi studenti, però, incide in maniera importante sia la necessità di trovare un alloggio universitario a prezzi calmierati, quanto la possibilità di ottenere una borsa di studio per proseguire gli studi, aspetto questo che nell'ultimo anno accademico ha inciso in maniera particolare soprattutto per quegli studenti che arrivavano da una zona interessata da scenari di guerra.