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Scenari

Renzi propone il "contratto alla tedesca", ma gli alleati frenano

Reazioni tiepide nel centrosinistra che punta invece a costruire insieme un programma partecipato su lavoro, ambiente e politica estera

06 Settembre 2026, 19:57

20:00

Renzi propone il "contratto alla tedesca", ma gli alleati frenano

Il programma prima di tutto, o meglio «punti precisi con un contratto alla tedesca», sul modello degli accordi di coalizione utilizzati a Berlino dai partiti che decidono di governare insieme. A pungolare gli alleati con l'idea di un 'patto' è il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, dal palco di Cernobbio. Non soltanto per «mandare a casa Urso e Salvini», spiega, ma anche per «dare all'Europa l'idea di un'Italia protagonista, che non si limita a galleggiare».

La proposta di sottoscrivere una sorta di contratto a cui tutti poi devono attenersi non scalda però il cuore dei diretti interessati. Fredda la reazione di AvS, così come poco entusiaste sono le parole di Elly Schlein e Giuseppe Conte. «Non mi pare una novità», taglia corto Angelo Bonelli, mentre la segretaria dem si concentra sulle prossime scadenze: «Settembre è il mese in cui si entra nel vivo nella costruzione del programma dell'alternativa, insieme a tutta l'alleanza progressista, discuteremo insieme agli alleati il come». Su una cosa però la leader del Pd è netta: «Non facciamo questa discussione chiusi nelle nostre stanze, ma tra la gente, incontrando il mondo produttivo, il mondo sindacale, la vitalità del terzo settore, gli esperti, gli scienziati, quelli che non hanno avuto ascolto in questi anni da parte del governo Meloni». È insieme a loro che, per la segretaria del Pd, si deve "affinare un programma che sia chiaro". Un lavoro che «non parte da zero», ma «dalle tante proposte unitarie che abbiamo fatto già in questi anni in Parlamento e nel Paese».

Il centrosinistra, del resto, ha già alcune «proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d'interessi», puntualizza il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenuto in video-collegamento. Che parla sì «ogni giorno di primarie», osserva, «ma è chiaro che questo è il momento del programma». Anche sulla politica estera: «Le nostre posizioni sono molto chiare, ci troviamo tutti sul fatto che l'Europa non si avvantaggia con l'escalation militare che sta drenando moltissime risorse», taglia corto Conte sui distinguo con gli alleati. Invoca una manifestazione unitaria sulla crisi climatica Nicola Fratoianni di Avs, perché «si può e si deve cambiare il passo della discussione tra di noi, e questo riguarda il programma ma anche l'azione», mentre per Bonelli, convinto che sarà il centrosinistra «a governare» e a «costruire un'Italia migliore» l'unico contratto che vale è «il programma firmato con gli italiani».