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«In Seus ambulanze spesso ferme e possibili conflitti d'interessi», interrogazione all'Ars del Mpa
Richiesta di trasparenza da parte del deputato autonomista Primavera: «Dopo l’ispezione regionale servono verifiche su personale, incarichi e conciliazioni»
Fari puntati sulla gestione del servizio di 118 e sulla Seus, dopo le criticità emerse dall'ispezione regionale: «Piena chiarezza sull’organizzazione interna della Seus, sulla gestione delle risorse pubbliche, sull’attribuzione degli incarichi e sul rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e prevenzione dei conflitti d’interesse», questo è quel che chiede il deputato regionale dell'Mpa, Santo Primavera, che annuncia un’interrogazione rivolta al presidente della Regione e all’Assessore regionale alla Salute sulla gestione del servizio 118 e della Seus, dopo le criticità emerse dall'ispezione regionale nel bacino Catania, Ragusa e Siracusa: «Criticità che impongono un approfondimento».
Ambulanze spesso non disponibili per carenza di autisti soccorritori, guasti e ritardi nella sostituzione dei mezzi, equipaggi incompleti e ambulanze trattenute nei pronto soccorso per periodi prolungati, in alcuni casi fino a nove ore. Questo è quanto era emerso dall'ispezione regionale. Un contesto sul quale adesso vuole vederci chiaro il deputato Mpa: «Quanto sta emergendo conferma la necessità di un controllo approfondito. La funzionalità del 118 riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini e non può essere affrontata soltanto attraverso interventi emergenziali. Bisogna comprendere le cause delle criticità e verificare se l'organizzazione e la gestione delle risorse siano state improntate a criteri uniformi, trasparenti e verificabili», sottolinea Primavera. Che in un'interrogazione chiede al governo regionale di rendere noto «il numero effettivo delle ambulanze operative e non operative nelle province interessate, le cause dei fermi, i tempi medi di ripristino e la distribuzione dei mezzi tra le diverse postazioni».
Nell'interrogazione, il deputato autonomista chiede di far luce pure sulla questione delle parentele interne alla Seus, chiedendo di «sapere se siano state adeguatamente verificate eventuali situazioni di conflitto d’interessi derivanti da rapporti di coniugio, parentela, affinità o altri rapporti personali tra dipendenti collocati in posizione gerarchica o comunque coinvolti nelle decisioni relative a organizzazione, personale, contenzioso, sinistri e autorizzazioni individuali. Non stiamo formulando accuse né anticipando responsabilità individuali, ma la trasparenza non è un elemento accessorio, è una garanzia per i cittadini, per i lavoratori e per la stessa società», precisa Primavera.